Lunedì 12 Novembre 2018
   
Text Size

POLEMICHE SUL CAVIDOTTO PUGLIA - ALBANIA

cavidotto-enel-turi-casamassima









UN ELETTRODOTTO AD ALTA TENSIONE CHE AFFONDERA' ANCHE NELLE CAMPAGNE TURESI


A Polignano infuria la polemica per il nuovo progetto dell’Enel: un cavidotto ad altissima tensione che dall’Albania, si aggancia alla centrale elettrica di Casamassima.

Da una relazione tecnica stilata dall’Ing. Fortunato Mezzapesa, è possibile tracciare l’intero passaggio del cavidotto che dall’Albania attraversa i fondali dell’Adriatico, perfora la costa Nord di Polignano e serpeggia nei sotterranei di Conversano, Mola, Rutigliano e nelle campagne turesi, prima di immettersi nella stazione di conversione da realizzare a Casamassima.

Lunedì scorso il Ministero dello Sviluppo Economico ha convocato d'urgenza, nella capitale, tutti i rappresentanti degli enti comunali coinvolti nel progetto, per una Conferenza di Servizi.

Oltre a Capitaneria di Porto, Provincia di Bari, tecnici dell’Enel, alla Conferenza ha partecipato solo l’assessore Raffaele Scagliusi del comune di Polignano. Assente Turi che già da diverso tempo, in sintonia con le località limitrofe, ha inviato il proprio parere favorevole alla Regione Puglia.

Il beneplacito all’elettrodotto da parte del comune di Conversano sarebbe invece arrivato via fax, con riserva per eventuale sottoscrizione di una convenzione con l’Enel.

Conversano quindi, avvalla il progetto ma batte cassa.cavidotto-enel-turi-casamassima

L’opera prevede un elettrodotto a 500 kV in corrente continua, realizzato in cavo terrestre lungo circa 30 km da Polignano a Casamassima, passando anche per Turi. Si dovrà installare una stazione di conversione AC/DC posta all’estremità del collegamento nel Comune di Casamassima, nonché una stazione elettrica a 380 kV da realizzarsi nel nostro territorio, in prossimità delle già esistenti linee a 380 kV a cui dovrà agganciarsi il cavidotto, attraverso quattro brevi raccordi.

Per il comune di Polignano, il cavidotto è una seria minaccia ambientale. “Non si evidenziano benefici alla comunità - si legge nella delibera di consiglio - anzi lo stesso intervento crea danni economici notevoli, in quanto interessa il costruendo nuovo porto Turistico e 4,5 Km di strade pubbliche interessate da vincoli paesaggistici, ambientali, archeologici (Grottole, ndr) e marini (flora e fauna entro le acque territoriali)”.

Superfluo ricordare come per l’Enel invece, il progetto non abbia alcun impatto ambientale o non costituisca pericolo per le specie marine. Per la Capitaneria di Porto di Bari il progetto non può essere realizzato, almeno in quel tratto di costa.

Intanto, c’è qualcosa di superfluo che lega la Puglia all’Albania; aspettando il più importante è agognato Corridoio paneuropeo 8 che dovrebbe favorire dal 2020 il trasporto di merci e persone da e per l’Europa dell’Est.

 

SEGUI ANCHE IL DIBATTITO E ARTICOLI CORRELATI SU POLIGNANOWEB

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI