MONS. ANGIULI: "DIO E' MORTO TRE VOLTE"

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Non sembrano le sei del mattino, se ci si ferma  a guardare la gente che, in piedi perchè la chiesa Madre ha esaurito i posti a sedere, aspetta l'inizio della Messa. E' il secondo giorno della Novena di Natale.

Don Giovanni Amodio, insieme con don Maurizio Caldararo, ha accolto mons. Vito Angiuli, che domenica prossima diverrà farà il suo ingresso nella diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, ricordando la figura del suo predecessore, mons. Vito De Grisantis.

L'arciprete ha scandito le tappe dell'incontro e dell'affetto che ha legato Turi al vescovo di Ugento, culminato, nell'agosto 2008, con il conferimento della cittadinanza onoraria.

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"Oggi, con te - ha detto rivolgendosi a Mons. Angiuli, che si avvicenderà al compianto mons. De Grisantis sulla cattedra di Ugento - è come se volessimo continuare quel rapporto di affetto e paternità". Ordinato vescovo dalle mani dell'arcivescovo di Bari-Bitonto, mons. Francesco Cacucci, il 4 ottobre scorso, Mons. Angiuli sembra non avere ancora dimestichezza con mitra e pastorale: il  volto, i sorrisi, le parole, l'umiltà, sono quelli di un parroco. "Mi sento onorato da questo invito-dice- Nello stemma che ho scelto per l'episcopato c'è una rosa: volevo così ricordare il mio predecessore, che aveva scelto il simbolo di una rosa perchè, a Lecce, apparteneva alla parrocchia di santa Rosa."

 

Presenti numerose autorità, tra le quali il sindaco Enzo Gigantelli, e il sindaco di Sannicandro, città natale del Vescovo.

Mons. Angiuli ha celebrato la Santa Messa, soffermandosi, durante l'omelia, a parlare di educazione, tema portante della Novena di Natale di quest'anno. In particolare ha parlato di emergenza educativa, tema che affonda le radici in un lungo percorso storico-culturale, "non è qualcosa di episodico, per il quale incolpare i giovani o gli adulti."

Ne ha riconosciuto la causa in ua cultura che ha sempre più allontanato Dio: "Dio è morto tre volte: la prima volta in croce, nella storia; la seconda volta, a fine '800, nella filosofia e nel modo di elaborare l'idea di mondo; infine, per la terza volta, Dio muore oggi, muore nell'esistenza delle persone che fanno a meno di Lui, che Lo considerano intralcio alla loro libertà."

"Insomma, viviamo in un periodo di notte- ha concluso- ma sappiamo anche che nella Bibbia è proprio di notte che avvengono i grandi eventi: la creazione, il Natale, la Pasqua. E allora, sappiamo che in questa notte possiamo comunque cercare, e trovare, la luce di Cristo."