Martedì 20 Novembre 2018
   
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MONS. ANGIULI: "DIO E' MORTO TRE VOLTE"

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Non sembrano le sei del mattino, se ci si ferma  a guardare la gente che, in piedi perchè la chiesa Madre ha esaurito i posti a sedere, aspetta l'inizio della Messa. E' il secondo giorno della Novena di Natale.

Don Giovanni Amodio, insieme con don Maurizio Caldararo, ha accolto mons. Vito Angiuli, che domenica prossima diverrà farà il suo ingresso nella diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, ricordando la figura del suo predecessore, mons. Vito De Grisantis.

L'arciprete ha scandito le tappe dell'incontro e dell'affetto che ha legato Turi al vescovo di Ugento, culminato, nell'agosto 2008, con il conferimento della cittadinanza onoraria.

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"Oggi, con te - ha detto rivolgendosi a Mons. Angiuli, che si avvicenderà al compianto mons. De Grisantis sulla cattedra di Ugento - è come se volessimo continuare quel rapporto di affetto e paternità". Ordinato vescovo dalle mani dell'arcivescovo di Bari-Bitonto, mons. Francesco Cacucci, il 4 ottobre scorso, Mons. Angiuli sembra non avere ancora dimestichezza con mitra e pastorale: il  volto, i sorrisi, le parole, l'umiltà, sono quelli di un parroco. "Mi sento onorato da questo invito-dice- Nello stemma che ho scelto per l'episcopato c'è una rosa: volevo così ricordare il mio predecessore, che aveva scelto il simbolo di una rosa perchè, a Lecce, apparteneva alla parrocchia di santa Rosa."

 

Presenti numerose autorità, tra le quali il sindaco Enzo Gigantelli, e il sindaco di Sannicandro, città natale del Vescovo.

Mons. Angiuli ha celebrato la Santa Messa, soffermandosi, durante l'omelia, a parlare di educazione, tema portante della Novena di Natale di quest'anno. In particolare ha parlato di emergenza educativa, tema che affonda le radici in un lungo percorso storico-culturale, "non è qualcosa di episodico, per il quale incolpare i giovani o gli adulti."

Ne ha riconosciuto la causa in ua cultura che ha sempre più allontanato Dio: "Dio è morto tre volte: la prima volta in croce, nella storia; la seconda volta, a fine '800, nella filosofia e nel modo di elaborare l'idea di mondo; infine, per la terza volta, Dio muore oggi, muore nell'esistenza delle persone che fanno a meno di Lui, che Lo considerano intralcio alla loro libertà."

"Insomma, viviamo in un periodo di notte- ha concluso- ma sappiamo anche che nella Bibbia è proprio di notte che avvengono i grandi eventi: la creazione, il Natale, la Pasqua. E allora, sappiamo che in questa notte possiamo comunque cercare, e trovare, la luce di Cristo."

Commenti  

 
ateo
#8 ateo 2010-12-19 19:58
l'onniscenza di dio era al corrente che io sarei stato ateo convinto, nell'ambito del cosiddetto libero arbitrio.
Se poi lui non poteva saperlo, allora l'onniscenza e dio sono veri come allah, come budda, come giove e giunone, e tanti altri inventati dagli uomini per spiegare quello che non capiscono.
Quanto a cristianesimo,
chi crede si comporta bene per guadagnarsi il paradiso e per paura del castigo ete3rno,
chi non crede si comporta bene perchè crede nella solidarietà
Fia i due chi è il cristiano migliore?
Il *** che i preti del popolo non raccontano più preferendo parlare di cose più concrete ed utili al mondo.
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FilippoLosacco
#7 FilippoLosacco 2010-12-19 12:38
La morte di Dio raccontata da Nietzsche è l'epilogo di un processo che parte da lontano e che si sviluppa per secoli dalla rivoluzione scientifica, alla perdita del primato ontologico dell'uomo con Bruno, Spinoza, fino alla crisi del sistema dei valori assoluti del pensiero occidentale.
Non è la filosofia ad uccidere Dio. La filosofia interpreta una cultura, legge il mondo che cambia. Pensare che Nietzche uccida Dio è perlomeno irriverente verso Dio stesso.
Chi uccide Dio davvero? Cosa uccide la religione? Quel mercato contro il quale la Chiesa non oppone resistenza, anzi, sostiene le sue espressioni politiche.
Quel mercato che in nome del profitto riduce ogni elemento dell'esistenza a Merce. Quel mercato che ha trasformato il Natale in successo affaristico, che ha ridotto il credente in consumatore, che ha trasferito i luoghi del culto dalle chiese alle strade dello shopping. Andate in via Sparano a Bari, in questi giorni, fatevi un giro e poi entrate nella Chiesa di San Ferdinando. Avrete una risposta. Il mercato ha ridotto la felicità a piacere derivante dal consumo, al "carpe diem" volgarizzato che riduce il "cogli l'attimo" nella versione merceologica dell'"usa e getta"....altro che Nietzsche....
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vivo
#6 vivo 2010-12-19 01:49
dio è morto decine e decine di volte, e in molte di queste ucciso dal clero. Ed è risorto e risorge ancora, in uomini retti che pur non credono in lui...caro monsignore.
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Mario Daddabbo
#5 Mario Daddabbo 2010-12-18 23:31
*** Il vero problema da affrontare è l'evidente sconfitta dell'opposizione sulla sfiducia al sindaco e l'abbandono dal consiglio da parte della Resta e Lenato, senza alcun motivo apparente. Chiedo ai presentatori della mozione di sfiducia per quale motivo l'hanno presentata pur sapendo di non farcela.
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...
#4 ... 2010-12-18 21:03
la speranza nell'uomo è destinata a finire... anche la natura ha un termine. Solo DIO può dare speranza a tutti i nostri passi.
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gigione
#3 gigione 2010-12-18 17:18
Esiste gente che ha tanta speranza, ma non ha alcun Dio al di là dell'uomo e la natura.
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Giovanni Miccolis
#2 Giovanni Miccolis 2010-12-18 16:09
DIO è morto solo in chi ha perso la speranza !
Nella magnificenza dell’uomo e delle sue creature: la scienza e la tecnica, troppo in fretta ci si è liberati di DIO, infatti alla morte di un suo referente, a Weimar, durante il suo funerale comparve una scritta che diceva: "Nietzsche è morto" ed è quest'ultima l'unica verità !!!!
Saluti.
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gigione
#1 gigione 2010-12-17 19:22
***
Comunque ha ragione MONS. ANGIULI, Dio è morto, come diceva il caro Nietzsche. Ma vi ricordo un'altra citazione, stavolta di Émile Zola , "La civiltà non raggiungerà la perfezione finché l'ultima pietra dell'ultima chiesa non sarà caduta sull'ultimo prete".
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