Domenica 18 Novembre 2018
   
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GENITORI TURESI: ‘LA CRONACA NAZIONALE PREOCCUPA’

Violenza

Proseguono le indagini che da diverse settimane ci tengono col fiato sospeso sulle due ragazzine, di 15 e 13 anni, strappate alle loro famiglie: Sarah e Yara, due adolescenti che si apprestavano a conoscere la vita, fatta di sogni e di tante speranze.

Gli avvenimenti di cronaca italiana di questi giorni, a cui si aggiungono le paure negli occhi dei genitori dei bambini dell’asilo olandese o della scuola francese, non fanno altro che accrescere le preoccupazioni di tutti i genitori che temono, oggi più di ieri, ogni minimo contatto o sguardo estraneo sul proprio figlio. Inquietante è anche la considerazione che la maggior parte di questi avvenimenti si realizza nei luoghi o nei piccoli centri dove spesso si pensa esserci più tranquillità e maggiore sicurezza per i ragazzi.

La cronaca nazionale e mondiale induce molti a riflettere sul tema e il sentimento maggiore che si respira è la paura. Chiedendo ad alcuni genitori di ragazzi di diverse fasce d'età, ci rendiamo conto che tutti, chi più chi meno, vivono con la paura che avvenimenti simili possano accadere a chiunque e in qualunque momento. “Controllare i loro spostamenti – ci dice un genitore – è una forma di sicurezza per me, ma sicuramente non aiuto mio foglio a renderlo sicuro ed indipendente, in grado di affrontare la realtà. È più facile quando sono più piccoli, ma in età adolescenziale, seguirli e controllarli diventa più difficoltoso”.

Di grande aiuto per molti genitori è la presenza assidua delle forze dell’ordine, controllori degli spazi più frequentati dai più piccoli. “A noi famiglie – commenta la signora Angela Cicerone – fa piacere quando vediamo i militari sorvegliare scuole, parchi giochi e strade in genere, perché ci sentiamo più sicuri e meno preoccupati”.

“Tutti noi genitori, comunque, dovremmo cooperare e tenere viva l’attenzione sui minori, sorvegliarli e cercare di collaborare, come fossimo in una grande famiglia” – esorta la signora Cicerone. Atteggiamenti inconcepibili, quelli ascoltati in televisione che, “come mamma – conclude – preoccupano e ci portano a domandare da cosa siano scatenati e perchè”.

Commenti  

 
vivo
#2 vivo 2010-12-17 03:58
in realtà la spiegazione è solo una: la tv vi sta manipolando, vi vogliono far credere che il mondo fa paura, e che bisogna rifugiarsi in chi può darci sicurezza.
ma come la storia di sara insegna, spesso il mostro è proprio dietro un volto amico, familiare.
Lasciate che i vostri bimbi crescano nel mondo, e non in un bunker. Solo così sapranno proteggersi.
E spegnete quella ....di tv.
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ice1
#1 ice1 2010-12-16 15:53
preoccupazioni assolutamente condivisibili, visto il susseguirsi dei fatti di cronaca. ogni volta che si sentono queste notizie, però, vien da chiedersi "ma che succede?", perchè noi (io quasi 30enne) da piccoli abbiam vissuto per strada e non ci è successo mai niente? che deviazione sta subendo la mente dell'uomo? davvero preoccupante...
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