Domenica 18 Novembre 2018
   
Text Size

COLDIRETTI: AGEVOLAZIONI FISCALI PER I COLTIVATORI

Desktop

(foto di repertorio)

Giovedì scorso 25 novembre presso la sede della Coldiretti di Turi si è svolta un’assemblea dove erano presenti numerosi soci e alla quale sono intervenuti il Direttore Provinciale della Coldiretti Dott. Francesco Cosentini ed il Commissario della Coldiretti-Bari Dott. Donato Fanelli.

L’assemblea, coordinata dal segretario Domenico Colapietro, ha avuto inizio con l’intervento del Direttore Cosentini. Egli ha rivissuto l’azione che Coldiretti ha percorso dal mese di luglio con l’incontro tenutosi a Roma presso il Palalottomatica, dove erano presenti esponenti del Governo, nelle figure dei Ministri Tremonti, Sacconi e Galan, e, per Coldiretti, circa 15mila dirigenti e soci da tutta Italia. Il Presidente della Confederazione Nazionale Coldiretti Sergio Marini evidenziò, in quell’occasione, che gli impegni precedentemente presi dal Governo, riguardanti l’etichettatura obbligatoria dei prodotti agricoli, erano stati disattesi, criticando la scelta politica attuata dal Governo. Inoltre fu chiesto al Governo di ripristinare la fiscalizzazione dei contributi, la riduzione dell’accisa sui carburanti agricoli ed il ripristino della piccola proprietà contadina. L’azione della Coldiretti è proseguita per tutto il mese di luglio con blocchi alle frontiere e ai porti, insieme alla Guardia di Finanza, Guardia Costiera e Nas, che fece così scoprire e denunciare prodotti agricoli esteri confezionati con marchio “made in Italy” contraffatti, con grave danno economico e d’immagine per il settore. Successivamente il 23 luglio a Bari per il Mezzogiorno, Coldiretti ha manifestato con la presenza di 15mila coltivatori diretti e, in quella occasione, il Presidente Marini incontrò Parlamentari di destra e di sinistra, rifacendo le stesse richieste. Con la presenza del Prefetto, i Parlamentari hanno dato la disponibilità a soddisfare le richieste della Coldiretti. Il tutto si è concretizzato con l’approvazione del maxiemendamento dell’11 novembre, approvato dalla Camera dopo il consenso della Commissione Bilancio. Il provvedimento proroga dal 1 agosto 2010 le agevolazioni contributive senza scadenza.

Dopo l’ampio intervento del Direttore Cosentini, ha proseguito il dibattito il Commissario Fanelli. Secondo lui, in un territorio vocato a ciliegie ed uva come il nostro, è opportuno, come succede ad altri prodotti agricoli, che si inizi a pensare concretamente di commercializzare i prodotti nella rete dei mille “farmers market”  italiani. Questa forma di vendita diretta assicura al consumatore la tracciabilità del prodotto “made in Italy” ed un ricavo aggiuntivo al produttore. Il Dott. Cosentini ha continuato, comunicando che il 19 novembre scorso è stato siglato presso l’Hotel Palace a Bari l’accordo con un’azienda distributrice di olio, la quale si è impegnata a ritirare l’olio dalle cooperative locali aderenti alla Coldiretti per circa 1 milione di bottiglie. Il prezzo dell’olio verrà pagato ad un prezzo superiore, dando remunerazione ai produttori.

Infine ha concluso l’assemblea il segretario Colapietro, che ha ringraziato i presenti ed ha ribadito la soddisfazione del risultato ottenuto dalla Coldiretti a favore dei coltivatori. Inoltre ha precisato che in questi mesi non è stato facile rispondere ai coltivatori, alcuni dei quali scettici sul buon esito della vicenda, e, secondo lui, la Coldiretti sta facendo un ottimo lavoro, andando nelle sedi cittadine per spiegare la realtà dei fatti.

Commenti  

 
Giovanni Miccolis
#4 Giovanni Miccolis 2010-11-30 11:02
Egr. Mah, anch'io non ho potuto partecipare alla festa del ringraziamento di quest'anno;
vuole gentilmente riassumerci ciò che ci siamo persi ? Grazie.
Saluti.
Citazione
 
 
mah
#3 mah 2010-11-29 18:27
x produttore dop
Alla festa di ringraziamento ci sei stato?
Credo di no,da quello che scrivi ai troppa rabbia dentro.
VIVI E LASCIA VIVERE
e cerca di produrre veramente DOP ***
Citazione
 
 
produttore DOP
#2 produttore DOP 2010-11-28 16:42
A TURI LA PRIMA COSA DA FARE è la creazione di un luogo, magari sulla tangenziale, o in altro punto facilmente accessibile a turesi e forestieri,dove i produttori possani liberamente e gratuitamente mettersi a vendere il loro prodotto, ma il loro e controllatamente solo loro prodotto locale.
La vendita diretta,l'accorciamento della filiera iniziano dal proprio comune!!!!!
Non si può promuovere conferimenti di prodotti a negozi di vario tipo gestiti da altri, prima di essersi preoccupati di creare un punto di vendita diretta per il proprio paese e zona.
Naturalmente il punto di libera vendita diretta comune non implica privazione alcuna della altretanta possibilità di analoga libera vendita diretta dinanzi a casa propria o altrove da parte dei produttori, come già legittimamente avviene.
Buisogna incrementare le occasioni promozionali di vendita diretta dei nostri prodotti nelle festività, anche settimanali, da parte dei produttori; e non dei commercianti truffaldinamente trasformati in produttori(e godenti delle prerogative di vendita libera dei produttori in queste occasioni)che alzano i prezzi e spaventano i forestieri.
Questo è il modo di aiutare i produttori, con poca spesa, da parte del comune, e della regione, anzichè dilapidare migliaia e migliaia di euro in iniziative burocratiche e parassitarie con svariate sigle che non si sa nemmeno quali finalità precise abbiano, a parte quella di stipendiare e appannaggiare i soliti della casta politico sindacale.
Citazione
 
 
produttore DOP
#1 produttore DOP 2010-11-28 16:25
Quella dei mercati diretti è una buona iniziativa.
Basti dire che gli agricoltori di loro iniziativa la praticano da tempo, in diverse città italiane.
Ed anche a Turi c'è da tempo la vendita diretta.
E come a Turi, anche in diverse città italiane ci sono stati gli assalti indegni da parte delle autorità comunali e della polizia municipale, fino quasi agli scontri fisici.
E' necessario rivedere la legislazione in proposito liberalizzando la vendita diretta con eliminazione di inutili burocratismi per i produttori diretti, relativamente soltanto alla merce propria, e non già a quella compravenduta a mò di commercianti; con utilizzo del personale di polizia locale al preciso controllo sulla effettiva provenienza da produzione propria dei prodotti, anzichè alla vessazione e al taglieggiamento dei produttori.
Laq vendita diretta deve essere libera per tutti i produttori, e non solo per chi aderisce e fa parte della coldiretti, o di altra associazione.
Ma sulla cessione ad una azienda, collegata alla coldiretti o altra associazione, "che la pagherà ad un prezzo maggiore", non facciamoci illusioni, questa è sempre la strada tipo *** a Turi, e non ha nulla a che fare con la vendita diretta, quello è l'associazionismo a delinquere, l'assoggettamento a monopolio della vendita, tipo l'andare direttamente ***.
La vendita diretta, o comunque l'accorciamento della filiera sono altra cosa, da studiare e inventare, seguendo la traccia e la filosofia di piccole iniziative spontanee già in atto(tipo l'approvvigionamento diretto ad associazioni, a operai di grosse fabbriche della città,ecc..)
Citazione
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI