Venerdì 16 Novembre 2018
   
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LIBRO: MERCE O CULTURA. NUOVA LEGGE IN MERITO

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Si  tenuto nelle scorse settimane, a Perugia, “Passaparola”, VII Forum del Libro e della Lettura - Leggere Per Crescere, a cui ha partecipato, unica dalla Puglia, Alina Laruccia della libreria Eleutera.

Promosso dall’Associazione Forum del libro e dall’Associazione Presìdi del libro, con il contributo della Compagnia di San Paolo e in collaborazione con la Regione Umbria e Umbrialibri, il forum ha voluto richiamare l’attenzione sull’importanza del ruolo che la lettura riveste nella crescita di un individuo e di una comunità e quindi sulla necessità di promuoverla fin dall’infanzia. Particolarmente elettrico il clima dell’Auditorium di Santa Cecilia, come ci ha confermato la stessa libraia Laruccia, durante il dibattito “Non si vive di soli sconti...quale legge per promuovere i libri?”, a cui hanno partecipato, assieme agli editori, rappresentanti di categoria, librai e bibliotecari di tutta Italia, alcuni membri della VII Commissione Cultura, quali Franco Asciutti, Ricardo Franco Levi e Vincenzo Vita.

Il forum, conclusosi nella serata del 13, è stato seguito da un’approvazione unanime dalla commissione Cultura del Senato del ddl “Nuova disciplina del prezzo dei libri”, trasmesso in data 15 luglio 2010 e assegnato alla 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali) in sede referente il 20 luglio 2010.

Su iniziativa parlamentare dell’On. Ricardo Franco Levi (PD) e avente come relatori alla Commissione Sen. Franco Asciutti (PdL) e Vincenzo Maria Vita (PD), è stato approvata la restrizione delle campagne promozionali a due soli periodi all’anno della durata di due mesi ciascuna. «Annualmente e ad esclusione del mese di dicembre, agli editori è consentita la possibilità di realizzare non più di due campagne promozionali distinte e non consecutive, per una durata non superiore a 60 giorni consecutivi ciascuna, in periodi uguali per tutti stabiliti con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sentite le organizzazioni maggiormente rappresentative del settore» (comma 3).

Sarà il Ministero per i Beni e le Attività culturali a stabilire quindi, entro 30 giorni dall’approvazione della legge e sentite le Organizzazioni di settore maggiormente rappresentative, quali saranno i periodi predetti. Inoltre, si è inserito un tetto massimo di sconto del 33 per cento sul prezzo fissato dei libri per le campagne stesse. «Durante le campagne promozionali le riduzioni non possono essere superiori al 33 per cento del prezzo fissato ai sensi del comma 1.», si legge dalla relazione della seduta di senato, che va a restringere il tetto fissato in precedenza al 35%.

Infine, si è esclusa dalla normativa l’editoria scolastica e si sono rese più incisive le sanzioni in caso di inosservanza delle indicazioni.

“È una risposta – commenta Alina Laruccia – ad un problema che da tempo noi librai indipendenti abbiamo sollevato per combattere la difficile battaglia e concorrenza delle grandi librerie nazionali.” I librai, che operano in questo settore per passione e con amore, hanno a lungo chiesto tutela e sostegno normativo alla loro attività lavorativa, quotidianamente compromessa dal facile gioco economico sul quale si muovono le grandi catene commerciali in grado di apportare sconti e riduzioni per incentivare l’acquisto dei libri.

Ma il libro, come custode e diffusore di cultura, è corretto definirlo una merce? Chi ne stabilisce il suo valore: la moda, la televisione, il tempo storico?

E. Grassi “Si può fare a meno di tutto, tranne che di un bel libro”.

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