MINACCE PER TINA RESTA: 'LA MACCHINA DEL FANGO SU DI ME'

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Tina Resta dichiara di aver ricevuto minacce da ambienti di maggioranza, martedì scorso, a meno di 24 ore dalla riunione della Commissione di Controllo.

Ricordiamo che la Commissione è stata convocata dalla presidente Resta per fare chiarezza sui due bandi 'Turi Informa' e informatizzazione del comune di Turi. Il primo assegnato a un'ATI (società Hsh più società Clio. La Clio, tra l'altro è sponsor del Progetto ‘Le vie Oronziane’ di cui Turi è comune capofila). Il secondo bando se l'è aggiudicato la Cle srl, della quale è titolare Mariarosaria Scherillo, candidata Pdl alle ultime regionali, molto vicina al Ministro Fitto che qui, a Turi, è di casa. Tutta casualità?

La Commissione si è riunita a seguito del caso sollevato dal nostro sito Turiweb e della richiesta presentata dal consigliere Ventrella. Il consigliere Ventrella, durante i lavori della commissione ha chiesto all'Ing. Campobasso se i computer del comune avessero pagato una regolare licenza d’uso per i software e per ogni singolo pc. "L’ing. Campobasso non mi ha saputo rispondere a questa domanda” - raccontò Ventrella ai nostri taccuini - "in effetti è vero - conferma Tina Resta - e sono rimasta un po' sorpresa".

“Intimidazioni di mediatori – raggiunta dai nostri microfoni la consigliera e presidente della Commissione Resta - che mi dicono ‘Stai attenta, se continui su questa cosa, là succederà quest’altra cosa!’.

“La maggioranza se ritiene che tutta la procedura sia stata regolare – prosegue la Resta – e che non ha scheletri nell’armadio, dovrebbe convergere, invece mi arrivano le intimidazioni, minacciandomi di buttare fango sulla mia persona se questa storia dovesse andare avanti. E’ stato detto ‘Tanto Tina Resta non andrà avanti perché lei ha i suoi problemi’. I problemi di cui si parla nelle minacce – spiega Tina Resta – sono riferiti a qualcosa che si vuole camuffare, di appropriazione di qualcosa. Stanno mettendo in moto la macchina del fango, come diceva Roberto Saviano”.

A breve pubblicheremo i particolari dell’intervista rilasciata da Tina Resta ai nostri microfoni, preoccupata per il clima “omertoso” e per l’ormai dilagante indifferenza della gente e dell’opinione pubblica.

La Resta annuncia di voler andare avanti: “Appena avrò il fascicolo completo degli atti, manderò tutto agli organi competenti, comprese le minacce a mio carico. I dubbi su questo bando purtroppo sono tanti, e vogliamo vederci chiaro. La Commissione di controllo non è una magistratura, non indaga. Si vuole fare chiarezza nei confronti dei cittadini. Dopo che la notizia esce su un sito pubblico come Turiweb e arriva una richiesta, è il minimo che si possa fare. Il compito di indagare lo lasceremo fare agli organi competenti ai quali manderò il fasciolo completo”.

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