Lunedì 19 Novembre 2018
   
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MA CHE RAZZA DI PAESE SARÀ MAI QUESTO?

via_noci_traversa

Riceviamo e pubblichiamo.


Ho chiesto cosa gli fosse accaduto e mi ha raccontato di aver fatto uno strano sogno e di non riuscire ad ambientarlo in un luogo preciso.

Mi ha detto di aver sognato di vivere in un posto dove gli abitanti sono abili lavoratori mentre una parte di essi riesce ad estrarre dalla terra frutti meravigliosi. Quasi li regala a chi si arricchisce nel rivenderli. Gli altri, invece, che hanno spirito di iniziativa, non potendo ampliare la loro bottega o impiantare un nuovo capannone, sono costretti ad evadere nei Comuni vicini dove amministratori più sensibili e più avveduti hanno dotato il loro paese di strutture idonee. È un posto davvero strano quello, dove i cittadini dormono come gli struzzi, con la testa sotto l’ala o sotto la sabbia, e quando votano per farsi rappresentare nelle amministrazioni eleggono sempre non coloro che hanno dimostrato di possedere la conoscenza dei problemi, la preparazione per poterli risolvere e la disponibilità per potersi dericare, ma quelli più sprovveduti, poco competenti e con impegni divergenti.

Così si ritrovano un sindaco sempre assente e poco efficiente, con chi, ricattando una maggioranza in bilico, si fa nominare vicesindaco, forte del fatto di aver racimolato voti facendo il fattorino, non per essersi accreditato sul piano politico. Gli assessori, pedine con scarsa dignità, sono trattati come calciatori: prima convocati, poi mandati in panchina e poi ancora riconvocati per sostituire quelli che hanno abbandonato il campo in forma di protesta. Mentre tra i consiglieri ci sono quelli che cambiano casacca.

È un paese che per alcuni decenni non ha visto l’apertura di una sola nuova strada, ma dove si continua a costruire in modo indiscriminato e caotico, a volte bloccando o facendo deviare le strade, come il prolungamento di quella di un grande supermercato.

È un paese dove l’inefficienza regna sovrana perché accade anche che prima si realizzano le opere pubbliche e poi si demoliscono.

È un paese dove la scarsa competenza tecnica non riesce a centrare un rondò, dove le strade sono diventate gruviere ed i viali dei giardini pubbbici piste ciclabili.

È un paese dove la dimostrata inefficienza amministrativa è figlia legittima di una più generalizzata mentalità sub-culturale e castrante.

È un paese del quale sono tutti scontenti, ma che nessuno tenta di migliorare. Come si potrebbe definire un posto così, dove undicimila abitanti non sono mai riusciti ad esprimere una decina di uomini saggi, onesti e capaci per invertire le decadenti sorti?

È un paese dove tutto è il contrario di tutto.

Ma che razza di paese sarà mai questo? Ricordo che si scriveva con quattro lettere e che gli abitanti si chiamassero turisti, non interessati ai problemi locali.

Caro amico, mi sa tanto che questo sogno coincida con la nostra realtà, perché questo paese mi pare proprio di conoscerlo, in quanto è simile a quello che abbiamo sotto gli occhi. Per cui, avendo preso coscienza di questa amara realtà, per non continuare ad annegare in questa palude, mi auguro che in te possa prevalere quel doveroso senso civico di cittadino ben pensante, di uomo, e di padre di famiglia, per gettare le basi di un futuro migliore. “Ad maiora amico”.

Turi, 18 ottobre.

 

Commenti  

 
roseblanche
#11 roseblanche 2010-10-26 03:36
Come dicevano gli antichi... anche turesi "la speranza è l'ultima a morire", ed io spero... spero in questo paese e nel suo risollevarsi, perchè nulla si ferma -anche se appare- ma tutto è in costante movimento. Un risollevamento di animi, di strade dissestate, di politici di cuore e di cervello, un coro unanime che non solo il turese, ma tutti possono fare. Turi ha problemi che hanno tutti ma tornare qui a me fa bene al cuore. Per me, che sono vissuta in città ma che ho qui origini antiche, tornare a viverci è come tornare a respirare ossigeno. E non è vero che Turi è rimasta a fine ottocento; a Turi c'è la gente che accoglie se viene accolta, ci sono le feste... è vero, paesane ma retaggio di un cuore contadino che non può morire. Ci sono tante cose da imparare, senza bisogno di buttare tutto alle ortiche. Basta voler prendere il meglio ma sapere anche offrire ciò che si possiede: una banca del tempo costruita con pazienza e... un pizzico di saggezza?
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INDIGNATO
#10 INDIGNATO 2010-10-25 21:58
Caro Platone mi hai dato conferma che i turesi hanno memoria breve quando dici:
''Perchè TURI al più presto di ridesti da questo torpore in cui l'hanno infangata gli attuali Amministratori e si ri-collochi nel giusto novero dei Paesi Culturalmente e socialmente all'avanguardia''

La colpa è di tutti cittadini e amministratori.

Non è solo merito degli attuali amministratori ma di tutti quelli che si sono succeduti negli ultimi 40 anni,se Turi è rimasto un paese arretrato, antico,obsoleto.Turi non si è mai svegliata qui il tempo si è fermato,è facile dare la colpa all'amministrazione comunale,***
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Pep
#9 Pep 2010-10-25 17:14
Bene, complimenti. Continuate a sfogarvi. Vorrei solo ricordare che Turi è un piccolo comune, e non mi sembra che solo qui ci siano questi scenari catastrofici. L'Italia ne è piena, e voi siete gli stessi che quando vanno a fare l'uscita nel weekend, rimanete incantati quando vedete paesini simili. Tutti questi forestieri...ma come mai sono qui? Forse perchè avete trovato case con prezzi stracciati ed una quiete che ormai, anche nei paesi limitrofi, è diventata un nostalgico ricordo. Che volete di più?! Le Hawaii forse vi andrebbero bene...
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Platone
#8 Platone 2010-10-25 16:25
....Che dire.....la fotografia del "bel paesello", dalle immagini agresti è quanto mai reale!1 E' sconcertante assistere alle denigrazioni, ma è pur altrettanto vero che , evidentemente, il turese è profondamente stanco dei soprusi perpetrati ai suoi danni dall'Amm.ne, che si sfoga in questo modo.
Farei riflettere il turese che sia giunta l'ora di ..."ricapitolare" con il "Vecchio" e...di aprire una nuova pagina nella storia turese, all'insegna della Trasparenza, della Condivisione dei progetti, dell'INNOVAZIONE......Perchè TURI al più presto di ridesti da questo torpore in cui l'hanno infangata gli attuali Amministratori e si ri-collochi nel giusto novero dei Paesi Culturalmente e socialmente all'avanguardia....Auguri TURI!!!!!!:D
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king
#7 king 2010-10-25 14:20
..rimango sconcertato dalla, così tanta auto-denigrazione.. che il turese medio ripone nei confronti del proprio paese..!:o:o

..per non parlare dei forestieri disadattati..!:cry:
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e stiamoci...
#6 e stiamoci... 2010-10-25 02:27
Bisognerebbe cambiare ma tanto i turesi quando torneranno alle urne rivoteranno gli stessi e poi ci si lamenterà nuovamente.
Non mi faccio illusioni, non cambierà nulla
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INDIGNATO
#5 INDIGNATO 2010-10-24 22:07
Un paese fermo a metà ottocento....i giovani vanno via e gli anziani girano intorno alla villa aspettando ..................la ***.Si sono arresi tutti.
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giacomodipirchio
#4 giacomodipirchio 2010-10-24 16:19
Ormai i turesi sono giustamente all'esasperazione.. Complimenti per la fotografia (purtroppo reale) fatta al paese.
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indignata
#3 indignata 2010-10-24 15:11
Come sono venuta ad abitare in questo strano paese, presto me ne andrò....non si fa nulla per migliorarlo,strade che sembrano essere state bombardate, pochissimi negozi, momenti di aggregazione sociale da fine dell'800 (processioni e sagre paesane)...in pratica si rimane nel "piccolo mondo antico", troppo vicino ad un paese per pensionati piuttosto che per nuove famiglie ! Scusate lo sfogo ma è tristissimo lasciare il proprio paese ed arrivare in uno nuovo che non ti accoglie :sad:
Svegliatevi, la pacchia sta finendo!
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Pep
#2 Pep 2010-10-24 00:29
Fatti. Basta parole. Passate ai fatti, anzichè scrivere lettere o sbraitare qua e là.
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e stiamoci...
#1 e stiamoci... 2010-10-23 23:58
...e grazie a queste "strade di campagna" in centro abitato c'è chi si frattura un malleolo, chi rovina le sospensioni della macchina.
E i danni chi li paga? Il Comune? Ma il Comune siamo noi.
Nel frattempo si gioca al toto-assessore o toto-consigliere.
Quanto dobbiamo aspettare ancora per un'amministrazione efficiente?
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