Domenica 18 Novembre 2018
   
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RICHIESTA UNA COMMISSIONE D'INCHIESTA

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Pubblichiamo una richiesta inviata dal Vicesegretario Generale Nazionale Domenico Mastrulli il 7 Ottobre al Ministro della Giustizia On. Avv. Angelino Alfano, al Direttore Generale del Personale e della Formazione del Dipartimento Amministrazione, al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, Ufficio dell’Organizzazione e delle Relazioni e all’ Ufficio Ispettivo e Visag, alla Responsabile delle Relazioni Sindacali Dap, al Provveditorato Regionale Reggente dell’Amministrazione Penitenziaria di Bari e al Segretario Sindacale Provinciale OSAPP.


OGGETTO: Richiesta apertura commissione d’inchiesta sui procedimenti disciplinari avviati nell’ultimo biennio presso la Casa Reclusione di Turi a discapito di appartenenti al Corpo della Polizia Penitenziaria nelkl’ultimo biennio aderenti o neo Segretari dell’OSAPP.

Da tempo l’OSAPP ed i Suoi Vertici locali Sindacalizzati segnalano disfunzioni anche gravi che riguardano le condizioni strutturali,elettriche anche in disattenzione del D. Legs. 81/2008 e 626 a cui verrebbe esposto il personale nella Vigilanza Arata perimetrale della Struttura Penitenziaria di Turi,dove per grave sovraffollamento e per accertata carenza di personale di polizia effettivo a dura prova verrebbe messa la stabilità lavorativa dei dipendenti. Da tempo, signor Ministro, l’OSAPP ha richiesto in attesa di una generale ristrutturazione del muro di cinta e di una più vivibile situazione ADEGUAMENTO del sistema elettrico luminosa dell’intera area specialmente nelle ore serali, così come nelle ore notturne prive anche di faro direzionali le poche garitte funzionanti,richiede adeguati interventi a cui sono sempre puntualmente giunte assicurazioni sulle avviati adeguamenti normativi. Così come da tempo si è richiesti per la sede di TURI un Funzionario del Corpo in pianta stabile come comandante di reparto al fine di rendere migliore organizzazione dei servizi per gli Operatori della Sicurezza a cui sarebbe stato sottratto la figura del “Commissario” per transito in altre amministrazione del precedente Funzionario. Motivatamente l’OSAPP chiedeva questo al fine di evitare quello che poi, purtroppo oggi sarebbe accaduto.

I Fatti: Ben noto la situazione di scarsa visibilità nelle ore diurne,fenomeno che per dislocazione peggiora nelle ore medio serali e notturne a causa di scarsissima visibilità per questioni di totale mancanza di illuminazione oltre che dello stesso faro direzionale mai posto sulla Garitta nella vigilanza del perimetro Penitenziario per gli appartenenti al Corpo per le questioni appena accennati, nonostante ciò, in data 23.09.2010 sarebbe stato prima elevato e poi notificato all’Assistente di Polizia omissis Dirigente Sindacale dell’OSAPP da poco tempo, avvio di procedimento disciplinare con le seguenti motivazioni:…”…veniva contestato il fatto che sia l’ispettore omissis dall’esterno,sia noi omissis ..(due (2) Sovrintendenti mandati sul muro di cinta) lo avevamo visto in modo palese ed inequivocabile che passeggiava sul muro di cinta senza arma di reparto..

 

Si procedeva quindi, alla contestazione dell’infrazione ai sensi dell’art. 10 D. Lgs. 449… “. Qui, Onorevole Ministro sorgono legittimi dubbi e perplessità al Sindacato interrogante sulla base di spiacevoli episodi,relazioni di servizio redatte a carico di appartenenti all’OSAPP,alcuni anche immediatamente archiviati dalla locale direzione: come mai l’ispettore che entrava dall’esterno e perché entrava dall’esterno del Carcere non abbia immediatamente chiamato il capo posto sentinelle e con Lui,solo con Lui, si sia recato personalmente sul muro di cinta(?);

2) e Come mai, i due Sovrintendenti, sebbene mantenessero le loro originarie postazioni di servizio abbiano lasciato i reparti, tra detenuti o uffici settoriali per recarsi sul muro di cinta, abbiano poi chiesto,e si ripete CHIESTO al poliziotto di vigilanza se avesse o meno l’arma e non che lo avrebbero sorpreso senza di questa….(?)

3) e come mai,se il poliziotto sarebbe stato avvistato senza arma non si sia, secondo regolamento vigente,fatto immediatamente sostituire dal posto di servizio per la grave eventuale posta negligenza e in quella più grave nella ipotetica abbandono dell’arma di reparto…(?).

Spiegazione logica c’è , che il poliziotto ha continuato a vigilare il proprio perimetro in piena tranquillità operativa , senza illuminazione, e che il poliziotto al cospetto dei due sovrintendenti aveva,e qui si ripete,AVEVA l’arma con sé, perché altro non si ricava dalla relazione di servizio. Pertanto, ritenendo di dubbia strumentale concretezza l’avvio dell’azione disciplinare, guarda caso solo oggi che il dipendente effettua una costante, continua capillare democratica e legittima azione sindacale nell’istituto, con presentazione di relazioni di violazioni di norme e regole,si siano mossi addirittura in tre Ufficiali di P.G. per cercare disperatamente da quanto si apprende dalla lettura del medesimo disciplinare,di rendere giustizia all’azione medesima questo preoccupa il Sindacato interrogante ed avvilisce l’azione democratica dei dipendenti in servizio nel penitenziario.

Giova segnalare che,altri episodi come la segnalazione di detentori di legge 104/92 trasferiti e poi fatti revocare da parte di “terzi”; l’avvio e poi subito la chiusura di azioni disciplinari per un ristoro (caffè) sceso di sentinella altro dirigente OSAPP,chiesto l’autorizzazione ed ottenuta questa per un caffè al bar dell’Istituto subito attinto da procedimento disciplinare e tanti altri episodi accaduti in sede accrescono le preoccupazioni dell’OSAPP pensando che, a Turi sembrano solitamente non impegnare tre Ufficiali di P.G. per un sovraffollamento crescente di detenuti oltre la misura; a Turi sembra non impegnare tre Ufficiali di P.G. per la cronica mancanza di personale di polizia tanto da obbligare turni su tre quadranti o posticipare il solo diritto del riposo settimanale a lunghe distanze; a Turi sembra non impegnare tre Ufficiali di P.G. per la totale mancanza di consegna del vestiario, o la sparizione di armi da fuoco in dotazione, o la pessima situazione igienico sanitaria che vive il penitenziario, ma bensì si impegnano cospicui contingenti di unità ben tre Ufficiali di P.G. di polizia per andare a verificare se il poliziotto che comunque viene avvistato ad espletare il proprio servizio, passeggiando sul perimetro del proprio posto, di sera,privo di illuminazione ed a notevole distanza avesse o meno l’arma di reparto con sé, una allusione di cui l’OSAPP si riserva valutazioni Legali per eventuali azioni in altre sedi esterne a tutela delle proprie prerogative dei dirigenti OSAPP.

Pertanto, al fine di fugare ogni dubbio sulla questione “avvio di un consistente numero per la sede Turese di procedimenti disciplinari” a carico di aderenti all’OSAPP, Dirigenti e simpatizzanti alla Sigla , Si invoca all’indirizzo dell’Onorevole Ministro della Giustizia affinché voglia disporre l’invio di apposita Commissione Ispettiva atta agli accertamenti del caso e sanzionare eventuali rilevazioni di violazioni ed abusi che dovessero emergere. L’Ufficio del VISAG Centrale e Regionale sul Muro di cinta e sulle proprie “crepe” normative detiene diverse segnalazioni dell’OSAPP.

 

 

 

Vicesegretario Generale Nazionale
Domenico MASTRULLI

 

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