Lunedì 19 Novembre 2018
   
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LA RACCOLTA DIFFERENZIATA SI PUO’ E SI DEVE

discarica--8-10-10

Riceviamo e Pubblichiamo.

 


 

Sincerità per sincerità: durante la scorsa settimana, la paura che Napoli non fosse a 250 km ma dietro l’angolo ha fatto 90. Si sono rincorsi provvedimenti sindacali conseguenti più a litigi in atto tra Istituzioni (Regione, Comuni, TAR, Consiglio di Stato, ATO Ba 5) che a reali provvedimenti finalizzati a dare una spinta decisiva alla raccolta differenziata.

In questi giorni si vive un’apparente tranquillità che purtroppo avrà vita breve: a fine mese il problema si ripresenterà in tutta la sua gravità. Questo perché i diversi Comuni del nostro ATO e non solo non stanno affrontando alla radice il problema: la raccolta differenziata nell’ATO Ba 5, quale dato medio, non può e non deve essere del 13%. Non basta il 24 % di Gioia del Colle (Comune più virtuoso tra i 21 del nostro bacino territoriale) o il 21,4% di Turi. E’ necessario raggiungere quanto prima il 40 - 50 %  di raccolta differenziata per almeno 3 motivi:

1) così come nessun cittadino vuole nei pressi della propria abitazione il cassonetto dei rifiuti, così nessun Comune vuole sul proprio territorio una discarica. I territori di Conversano, Mola di Bari e Rutigliano da decenni sono messi a dura prova a rischio ambientale: anche il limite di sopportazione e la pazienza dei cittadini residenti in quei territori ha raggiunto il culmine al pari della discarica Martucci. Non ne possono più così come la discarica è colma e non può più contenere altri rifiuti;

2) la questione ambientale non può essere più trattata come lo è stata fino ad oggi. E’ necessario convincere il più riottoso cittadino che la differenziazione dei rifiuti si deve fare perché gli conviene e perchè è un dovere verso i suoi concittadini e verso i cittadini delle altre comunità. Accrescere, a questo proposito, il senso civico di ciascuno è certamente compito delle Istituzioni ma deve partire da noi stessi: noi non possiamo chiedere agli altri di fare i sacrifici che noi non vogliamo fare. E’ un piccolo impegno di ciascuno di noi quello di separare, nelle nostre case, i rifiuti fino a depositare nei cassonetti dell’indifferenziata quanto non più separabile e solo questo deve essere conferito in discarica.

c) portare i rifiuti in discarica costa. Non si può chiedere o sperare nella riduzione della tassa rifiuti se non riduciamo il costo dei rifiuti che produciamo. Il costo che il Comune sostiene, a sua volta, è conseguente al nostro comportamento: più rifiuti portiamo nei cassonetti dell’indifferenziata e più costa portarli in discarica. Nel 2009 il nostro Comune ha sostenuto una spesa per oltre 400.000 euro che ha semplicemente (e non poteva fare diversamente perché lo impone la legge) recuperato da noi cittadini residenti sotto forma di tassa. Per cui, più saremo capaci di contribuire, con comportamenti virtuosi e responsabili, a ridurre quel costo meno potremo pagare di TARSU. Saremo capaci ? Dipenderà solo da noi.

Commenti  

 
sofia senior
#8 sofia senior 2010-10-20 00:57
Platone ma non è meglio la filosofia partenopea (epicurea), gettando tutto dal balcone la notte di S. Silvestro? Qualcuno si darà da fare no? Hai visto il film di Decrescenzo? Ke ci vuoi fare, questo è Turi:o
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Platone
#7 Platone 2010-10-19 22:11
Ah dimenticavo....Ovviamente il cittadino turese deve sempre aspirare al raggiungimento di sommi obiettivi: nel caso della differenziata, bisognerebbe tendere al 73.505 del paesino in prov. di Avellino e, non certo, guardare indietro a chi sta peggio di noi (il comune di Rutigliano, ad esempio)!
Altro esempio positivo degno di imitazione potrebbe essere, giusto per rimanere nel ns. distretto ATO Ba 5, il comune di Gioia del Colle, il più virtuoso dei 21 comuni dell'Ato Ba5.
Prendiamo esempio e dimostriamo che..........se vogliamo, possiamo essere i primi!

Ad majora!;-)
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Platone
#6 Platone 2010-10-18 23:16
La raccolta differenziata è obbligatoria. Teoricamente. Infatti chi non la fa cosa rischia? A Roma..nulla!
Nel Lazio meno del 20% dei rifiuti viene differenziato, per varie ragioni -pigrizia? ignoranza? scarsità di bidoni appositi? forse tutti questi o altri motivi- e nessuno controlla..
Dal momento che Roma è molto al di sotto dei livelli previsti e dato che spesso la gente non si muove se non le si 'tocca il portafoglio'- non si potrebbe, per stimolare i romani ad assumere questa nuova abitudine, prevedere dei vantaggi economici, per esempio uno sconto sulla tassa dei rifiuti o su altre tasse - da riconoscere a tutti quei cittadini e alle aziende che praticano la raccolta differenziata - in base alla quantità di rifiuti differenziati che raccolgono?
Si potrebbero per esempio distribuire delle buste premarcate con un codice a barre relativo ad ogni persona o azienda che vuole partecipare a questo progetto e poi, al momento di raccoglierle, piene di plastica, o carta o altro materiale da riciclare, registrare i vari codici come al supermercato si passano, alle casse, i codici dei vari prodotti acquistati. Un sistema informatico potrebbe quindi redistribuire dei 'premi' ai vari cittadini in proporzione a quanto è stato riciclato da ciascuna famiglia.
Se aspettiamo che la gente acquisti la consapevolezza ambientale per fare massicciamente la raccolta differenziata senza avere degli incentivi - o delle sanzioni- pesanti secondo me siamo destinati ad aspettare ancora a lungo.
A Milano attuano -e non prevedono solamente- le multe condominiali. Se a Roma non si hanno abbastanza risorse per prevedere i controlli appositi, magari un sistema incentivante invece potrebbe servire allo scopo.
Mentre cercavo sul web un'immagine per questo post ho trovato una notizia interessante su un piccolo comune nella provincia di Avellino che e' riuscito ad arrivare al 73,50% di raccolta differenziata con un sistema simile a quello che ho ipotizzato sopra. L'articolo e' di un paio di anni fa, speriamo che abbiano mantenuto il risultato raggiunto anche negli anni seguenti.
In ogni caso dovremmo prendere esempio.............:D;-)
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lenato 1
#5 lenato 1 2010-10-18 22:46
ops dimenticavo gli anziani con monoreddito ai limiti della fame:cry:
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lenato 1
#4 lenato 1 2010-10-18 21:46
Nel 2009 il nostro Comune ha sostenuto una spesa per oltre 400.000 euro che ha semplicemente (e non poteva fare diversamente perché lo impone la legge) recuperato da noi cittadini residenti sotto forma di tassa.
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Una domanda
Come il nostro comune si comporta verso i soggetti deboli,famiglie a grande rischio di sopravvivenza,i portatori d'andicap...insomma chi come reddito presenta la dichiarazione ISEe.
pagano forse questi le stesse tariffe x MQ dei benestanti turesi?
E' poi,il nostro nuovo paladino VICESINDACO in tre anni a mai pensato all'epoca dell'eifu' ass verso il sociale di proporre in giunta un regolamento con modifica verso questi ceti sociali,magari adottando tariffe con quote ridotte?
Vi definite un governo attento alle esigenze del popolo,ma un governo non si quota per i personaggi che lo rappresenta,
( questo avviene solo nei paesi dove sonola maffia ne fa' da padrona)
o per scavalcamenti di liste d'attesa per una radiografia,
bensi' dalla loro preparazione, sensibilita'e operativita' verso il sociale,
( lo stipendio da ass. bisogna guadagnarselo)
cosa che a quando pare almeno per l'argomento che tratta l'articolo,chi doveva interessarsi ha preferito piu' curare il suo aspetto di poltrona politica,che di chi vive in situazioni disagiate ( una donna che vive da sola in quanto abbandonata-morto il marito-o in carcere ...con figli da tirare su..... )
Dopo governatori e baroni della spazzatura si sussegue lo spetro del piu' grande usuraio legalizzato AGENZIA DELLE ENTRATE con mega estorsioni per morosita'verso i nostri fratelli meno fortunati,che a lungo andare arrivono i loro parenti vicini LE BANCHE che eseguono provvedimenti di sfratto o pignoramento.
CONTNUATE A DEFINIRE QUESTO PAESE CIVILE?:o
saluti e baci vicesindaco a lei ed al suo sostituto:-*
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OSPITE
#3 OSPITE 2010-10-18 21:09
l'altro giorno sono andato in tabaccheria a comprare un francobollo per normale spedizione,avevo la busta con me,l'esercente prende il libbrone e ne prende uno,poi avviene la cosa piu' comica:D il francobollo era inserito in una cornice di carta da cui doveva staccarlo poi prendere tutto il resto e buttarlo...domanda ma chi ha queste idee,parlo del monopolio conosce il termine economia e spreco?
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osservatore
#2 osservatore 2010-10-18 19:51
Mi sembra stupido girarci intorno ma questa volta i cittadini non hanno colpe.
E' consequenziale che a un nuovo metodo di raccolta differenziata dei rifiuti i cittadini dopo un periodo di adattamento si adeguano così come è avvenuto in quei comuni della Campania che hanno percentuali dell'80% e 90% di raccolta differenziata.
Diciamo la verità e cioè che fino a quando i rifiuti si pagano a peso d'oro il contentino arriva a tutti i soggetti che si industriano a complicarsi il problema sicuri che se si arriva in emergenza tante più risorse saranno stanziate in somma urgenza e senza controlli.
Saluti.
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almeno stai zitto
#1 almeno stai zitto 2010-10-18 14:52
Ha fatto davero assai DeGrisantis per avviare la raccolta dell'umiodo cuioè i rifiuti alimentari, che costituiscono la parte maggiore di quello che buttiamo, quella che può trasformarsi in concime negli impianti già esistenti, ma che la cricca degli appaltatori non vuole fare, ***.
Invece di stimolare la raccolta differenziata lui e Menino C. hanno più volte "aggiornato" l'appalto del 1993 senza alcuna gara, e lo stesaso ha fatto anche D'Addabbo quando era con la Stefanachi. Da 600 milioni ora è 1 milione di euro(2 miliardi!): lo stesso contratto!
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