Domenica 18 Novembre 2018
   
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PRESA D’ATTO DEL PROGETTO “LE VIE ORONZIANE”

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È stato preso atto del Protocollo d’Intesa sottoscritto dai Comuni di Turi, Lecce, Botrugno, Caprarica di Lecce, Campi Salentina, Muro Leccese, Ostuni, Surbo e Vernole, nonché dall’A.P.T. di Lecce e dall’Ass. Nuova Pro Loco di Turi, interessati dal culto di Sant’Oronzo.

Il Protocollo ha lo scopo di mettere insieme le sinergie di ciascuna realtà cittadina o associativa al fine di suscitare e mantenere relazioni interistituzionali e scambi socio-culturali permanenti tra le rispettive popolazioni e sviluppare il progetto denominato “Le Vie Oronziane”. Valorizzare le peculiarità storiche, territoriali e culturali e la contestuale promozione delle produzioni tipiche locali e delle particolarità. Il Comune di Turi è riconosciuto ente capofila del progetto, che verrà stilato congiuntamente tra le parti. Questo è quanto approvato con deliberazione di G. C. n° 113.

Il progetto delle “Vie Oronziane” nasce dall'obiettivo che muove i Comuni citati alla scoperta, recupero e rivitalizzazione del percorso seguito da Sant’Oronzo per la sua adesione al cristianesimo, la sua opera di conversione e la fuga da Lecce per sfuggire alle persecuzioni romane. È un percorso che unisce e pone in comunicazione le diverse esperienze e culture dei paesi che lo compongono. È un fattore di aggregazione e coinvolgimento di iniziative pubbliche e private, su scala locale, regionale, nazionale ed europea, finalizzate ad ampliare e costruire occasioni di cooperazione per lo sviluppo di una strategia integrata di promozione culturale e turistica di tutela e valorizzazione delle produzioni tipiche locali e delle particolarità enogastronomiche dei territori interessati.

Ad ogni realtà territoriale sarà richiesto un percorso storico virtuale e reale; progetti e azioni per il recupero di strutture edificate, infrastrutture storiche, beni culturali ed ambientali; un sistema della rete dei contenitori culturali; la tutela e valorizzazione delle produzioni tipiche locali e delle particolarità enogastronomiche e un protocollo di intesa ed accordi specifici di programma.

La finalità della sottoscrizione dei Protocolli di Intesa è quella di “sperimentare le modalità di attuazione degli obiettivi e delle metodologie, mettendo in comune quadri conoscitivi, banche dati e metodologie nella disponibilità di ogni singolo Comune aderente. Inoltre individuare modalità di realizzazione dei progetti sperimentali, coerenti con gli obiettivi indicati”.

Il Protocollo d’Intesa impegna i sottoscrittori a perseguire tali obiettivi per 5 anni, ulteriormente rinnovabili.

 

Commenti  

 
sofia senior
#1 sofia senior 2010-10-18 17:16
Ci vuole poco per capire che il tassello mancante per la realizzazione di questi "progetti" è proprio il coinvolgimento attivo dei cittadini.Se tutto funzione sulla carta, un progetto che dopo due anni pare non abbia prodotto gran chè è poco credibile. Perchè si continua a dare ancora un ruolo attivo alla pro loco (proprio in estate era latitante) e i "bollenti spiriti" non hanno operato visto il ritardo nella consegna del chiostro dei francescani? Io concludo su questa convinzione, visto ke il diretto interessato (ex assessore alla cultura) non ha risposto ancora su tutto ciò: o la finalità essenziale del progetto è scaduta (prova ne è tutto il business turistico salentino), intanto, o davvero con più intelligenza bisognava intraprendere "le vie oronziane", senza inventarsi una pro loco virtuale ***. Speriamo che con l'assessore Dautilia qualche risultato, al di là del Protocollo d'intesa, si prospetti. Come mai non sia stato coinvolto il Comitato feste patronali, i responsabili della tutela quotidiana della Grotta (bersaglieri) e tant'altro ancora tra la popolazione giovanile attiva, dà l'idea di come si sprecano soldi pubblici per usi elettoralistici. Su questo argomento mi aspettavo più partecipazione :cry:
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