Lunedì 10 Dicembre 2018
   
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IL CONSIGLIO DI STATO SOSPENDE LA SENTENZA

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L’atteggiamento della giunta regionale sulla vicenda della discarica Lombardi non finisce mai di stupirci.

Impugna la sentenza del TAR Puglia, concede l’utilizzo della discarica di servizio/soccorso, promette l’avvio degli impianti complessivamente fra trenta giorni e, alla fine, sferra un colpo basso a tutti quelli che speravano in una svolta seria nella gestione dello smaltimento finale dei rifiuti. Un colpo di quelli che lasciano senza fiato: è riuscita ad avere dal Consiglio di Stato la sospendere dell’efficacia della sentenza del TAR di Bari che ha chiuso la vecchia discarica. La decisione è di ieri.

 

Il 26 ottobre lo stesso Consiglio di Stato discuterà nel merito il ricorso mosso della regione e deciderà se annullare o no la sentenza del TAR.
Tutto fa pensare che i togati del secondo grado della giustizia amministrativa casseranno del tutto quella sentenza, riaprendo la partita del terzo lotto i cui rifiuti, elevati a enorme panettone, ormai contendono il cielo ai gabbiani.
La chiusura della discarica è stato, dunque, un effetto ottico, un miraggio.
Da domani è in forse tutto quello che è stato deciso nell’ultima ordinanza firmata da Nichi Vendola, perchè quell’ordinanza è stata emessa per “situazioni di straordinaria urgenza e necessità” dovute proprio alla sentenza del TAR.
Ora, la sospensione della sentenza fa decadere sia l’urgenza che la necessità dell’ordinanza e di quello che in essa è contenuto. Se a questo si aggiunge che la Lombardi Ecologia sta per avere la modifica dell’AIA -che autorizza il sopralzo e ulteriore volumetria - il cerchio si chiude, cioè la discarica potrebbe riaprire per la gioia dei suoi proprietari.

 

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