Lunedì 19 Novembre 2018
   
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FURTI DI GRAPPOLI D’UVA NELLE CAMPAGNE TURESI

uva

Sembra ormai una prassi: nuova stagione, nuovi frutti della terra, ennesimi problemi.

Proprio durante le scorse notti, infatti, alcuni agricoltori della zona tra Turi e Rutigliano, recandosi al mattino presso le loro terre, si sono ritrovati con diversi quantitativi di uva recisi. Furti in piena regola quelli che ogni anno vengono accertati alle prime luci dell’alba dagli stessi proprietari terrieri, e spesso risulta estremamente difficile cogliere in flagranza coloro che compiono questi atti.

Purtroppo pochi agricoltori effettuano regolare denuncia su quanto accade nelle loro campagne. Sono pochi quelli che si rivolgono alle forze dell’ordine. Molto spesso, infatti, i campi sono presi di mira per atti di vandalismo o per cercare zone buie e poco frequentate di sera per rubare prodotti probabilmente poi rivenduti in maniera illegale.

Da mesi, ormai, i contadini locali fanno la ronda nei loro campi sia di giorno che di notte per evitare di entrare nel mirino dei ladri di uva. Ma sembra che questo non basti. Forme di vigilanza privata, appostamenti o incursioni notturne nei propri campi non fermano i lardi di prodotti agricoli che, stagione dopo stagione, si impossessano dei frutti della terra con grande facilità.

L’uva, che sia da tavola o da vino, è il frutto che caratterizza questo periodo autunnale e per chi vive esclusivamente dal guadagno di questo prodotto, anche una piccola perdita è in realtà un grave danno economico che si ripercuote per il resto dell’anno. In molti casi, infatti, l'uva ancora presente nei campi è stata già venduta e attende solo di essere tagliata per poter essere lavorata e poi esportata nel resto dell'Italia.

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