Lunedì 10 Dicembre 2018
   
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3 OTTOBRE: APPELLO ALLA DONAZIONE DI SANGUE

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Domenica 3 ottobre la FIDAS – Turi attende la cittadinanza per un nuovo appuntamento all’insegna della donazione del sangue. Nel Poliambulatorio l’equipe di Putignano fornirà l’assistenza necessaria a tutti coloro che vorranno donare.

“Purtroppo gli appelli non sono mai abbastanza” - spiega la presidente Enza Mercieri – “e giornalmente si assiste alla richiesta di sangue da parte degli ospedali. Il nostro compito è di chiamare a raccolta quanti più volontari possibili, per dimostrare che anche noi di Turi rispondiamo in maniera calorosa a queste necessità”.

I donatori in Italia sono 26,2 ogni 1.000 abitanti (dati ISS 2006), anche se negli ultimi anni si è assistito ad un leggero aumento dei donatori. Purtroppo sono ben visibili le differenze tra le varie zone del Paese: 31,8 dal Nord Est, mentre solo il 20,7 è del Sud. Il fabbisogno è stimato in 40 unità di sangue intero per 1.000 abitanti e l’Italia risulta essere autosufficiente (40,9 unità per 1.000 abitanti nel 2006 secondo ISS). Ma è un equilibrio fragile:

- 37,6 al Centro

- 35,5 nelle Isole

- 28,3 al Sud

Il sistema trasfusionale si fonda sui donatori del Nord Italia, mentre dal Sud emerge una carenza di volontari e una reale necessità di aumentare tali cifre con una maggiore risposta da parte di tutti. La fascia d’età dalla quale proviene la grande maggioranza dei donatori è rappresentata dalle persone in età compresa tra i 30 ed i 55 anni e da alcuni studi è emerso come si tratti di una componente del corpo sociale destinata a ridursi in modo significativo nei prossimi decenni. Nello stesso arco di tempo le fasce più anziane della popolazione si amplieranno in modo notevole, e gli over55, oggi il 37,4% della popolazione, saranno il 41,9% nel 2020 e il 48,0 nel 2030, andamento che impatterà sul fabbisogno di sangue. Uno dei dati più significativi tra quelli raccolti da FIDAS riguarda infine i donatori giovani, in età compresa tra 18 e 28 anni. Si tratta infatti di una componente molto importante del totale, sia perché contribuisce in modo significativo alla raccolta annuale (si tratta del 19,5% del totale dei donatori al 2009), ma soprattutto perché si tratta dei donatori periodici destinati a sostenere il sistema trasfusionale dei prossimi anni. Il numero di donatori giovani fa però registrare una brusca diminuzione, soprattutto tra il 2008 ed il 2009. I dati sono negativi in tutte le ripartizioni territoriali, ma in particolare spiccano i dati del Sud e Isole (–24,5%) e del Nord Ovest (–19,6%). L’elaborazione sui dati FIDAS ha permesso infine di prevedere quanto gli attuali andamenti demografici peseranno sulla capacità del sistema attuale di reperire donatori e dunque sangue: tra il 2009 ed il 2020, se non verranno fatti gli sforzi e gli investimenti necessari, è presumibile che continueranno a diminuire i donatori giovani, e nel complesso è stimabile (mantenendo costante il numero di donatori per 1.000 residenti nelle regioni e l’indice di donazione) nel 4,5% la riduzione dei giovani donatori e nel 2,9% la riduzione complessiva di donatori e unità di sangue raccolte. Si tratta di una diminuzione destinata a pesare soprattutto sulle regioni del Mezzogiorno (–5,3%), e in particolare nelle classi d’età giovani (–4,5% a livello nazionale tra i 18–28enni, ma il dato raggiunge –17,1% al Sud e Isole) e giovani adulte (–19,2% di donatori 29–35enni).

Quindi l’appello è di donare e di vincere la battaglia contro questi tristi dati.

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