Mercoledì 13 Novembre 2019
   
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AGOSTO 2010, LETTERA FIRMATA: PUNTIAMO SU TURI

turi

Riceviamo e pubblichiamo.

 


In questi giorni d’estate ho avuto modo di ascoltare da più persone ed in diversi contesti, molte lamentele circa l’apatia che ormai attanaglia il nostro Paese direi da diversi anni o se preferite alcuni decenni.

Questa disamina, spero oggettiva e condivisa, non deve essere confusa con le altre, non certo per la provenienza bensì, me lo auguro, per lo spirito che mi spinge ad affrontare e  approfondire l’argomento. Ciò mi sento quasi obbligato moralmente a farlo per diverse ragioni:

- come genitore vorrei poter lasciare ai nostri figli un paese migliore rispetto a qualche decennio fa e non certo un paese impoverito socialmente ed economicamente

- come cittadino verso coloro che hanno deciso di trasferirsi a Turi dopo aver saputo che fosse un paese tranquillo ed invece si sono ritrovati inconsapevolmente a vivere questo momento apatico

- come imprenditore che non può usufruire della dinamicità di una città evoluta e pronta a recepire le opportunità che potrebbero arrivare interagendo con altri Comuni, Enti e Associazioni in quello che oggi chiameremmo in una sola parola “globalizzazione”.

Prima di esaminare le ragioni precedenti che, sono sicuro, potranno essere condivise da tanti, vorrei subito esporre il mio parere circa la posizione delle Amministrazioni, passate ed attuale, alle quali non possiamo addebitare in modo diretto le responsabilità di questa apatia (sociale ed economica) ma altresì sono state carenti nel dare un nuovo ed indelebile “indirizzo” al nostro Paese non promuovendo e non agevolando il privato verso attività lavorative, sociali e culturali alternative a quelle in disuso o rafforzando quelle a noi già tradizionalmente conosciute. Ritengo giusto e doveroso precisare quanto esposto dato che le sorti di una singola attività sia essa lavorativa che ludica non potrà mai essere addebitata in positivo o negativo alla Pubblica Amministrazione bensì alla creatività, competenza e tenacia del privato che, se Impresa ne trarrà profitto, se Sodalizio ne trarrà beneficio per l’oggetto sociale per il quale si adopera ogni giorno.

Le Amministrazioni pertanto hanno, a mio modesto parere, solo alcuni compiti e responsabilità in tal senso che adesso proverò ad approfondire; compiti finalizzati ad agevolare tali iniziative dei privati e non certo a render loro la vita ancor più difficile.

Comincerei dalla legalità sul territorio. E’ indispensabile interagire continuamente con le Forze dell’Ordine, garantire il rispetto delle regole da parte dei cittadini, combattere l’evasione e gli abusi arrivando all’eliminazione, con la trasparenza dovuta, di qualunque dubbio nelle pieghe che l’amministrazione della cosa pubblica a volte evidenzia ma spesso non affronta. Ciò avrebbe delle ricadute molto positive sulla cittadinanza e l’imprenditoria. Infatti nessun imprenditore è invogliato a investire su un territorio dove la legalità non è garantita al 100%. Le giovani coppie si sentirebbero più rassicurate avvicinandosi all’idea di mettere al mondo un figlio perché, se la precarietà del lavoro è una cosa molto seria al punto di cambiare il profilo della famiglia, è cosa ancor più seria saper di dover vivere in una città, dai più definita oasi felice, che non lo è più.

Al secondo posto sicuramente le infrastrutture o strumenti urbanistici che dir si voglia idonei a supportare (garantendo la legalità) le iniziative degli investitori, senza demagogia ma con risposte tempestive ed esaustive in modo da mettere l’interlocutore, Privato o Società, nella condizione ideale per prendere una decisione senza rischi o danni per la loro Impresa.

Un altro punto non meno importante potrebbe essere quello di “sorvegliare il sistema Creditizio” bancario che per quanto privato, comunque è soggetto a regole ben precise (legalità del credito) fugando eventuali “cartelli” che pur rimanendo nei parametri imposti da Basilea 2, non aiutano le PMI ad investire. A tal proposito vorrei richiamare l'attenzione sul fatto che buona parte delle piccole imprese non riescono ad arrivare singolarmente alle agevolazioni finanziarie della Regione Puglia unitamente a Fondi Europei. Ciò è possibile con l'aiuto delle Amministrazioni e delle Federazioni di categoria, consorziandosi e quindi poter aspirare in quota parte ad un cospicuo finanziamento o in Conto capitale o in Conto interessi.

Questo argomento può rappresentare in un momento economico così difficile, un’ottima possibilità di crescita o soltanto di poter affrontare meglio la stretta creditizia imposta da tutto il sistema bancario. Non è un caso il varo in tempi recenti della Banca del Sud.

Non meno importante è il Patrocinio ed il sostegno di tutte le iniziative meritevoli di carattere Culturale, ponendo una attenta divisione tra Cultura fine a se stessa e quella propedeutica. Mi dilungherei troppo a spiegarne le differenze secondo il mio modesto parere ma è fondamentale far crescere culturalmente il nostro paese perché da questa crescita può e sono sicuro dipenderà il futuro di Turi. Non a caso, chi ha creduto prima di noi in questo concetto, ha avuto negli ultimi anni una forte crescita economica, sociale e complessivamente di qualità della vita.

In conclusione il futuro è nelle nostre mani ovvero del singolo cittadino e di tutta la collettività ma anche della future Amministrazioni che sicuramente dovranno affrontare problemi di diversa natura e di non facile soluzione confrontandosi con grandi ristrettezze economiche che sicuramente non aiuteranno a far girare facilmente la macchina amministrativa. Sarà fondamentale da questo punto di vista avere le idee molto chiare sulle entrate certe e calibrare le uscite creando le priorità e rimanendo con i piedi per terra come farebbe un buon padre di famiglia.

Non chiedetemi come ciò sarà possibile ma lo auspico e  se potrò nel mio piccolo agevolerò tutte le iniziative che andranno in quella direzione.

A tal proposito vorrei rinnovare l'invito a tutti i miei concittadini molto più preparati di me sul piano culturale a dare il loro contributo perché solo coinvolgendoci reciprocamente potremo fare sistema e dare fondo alla vitalità che i turesi nei momenti di necessità, lo hanno dimostrato in passato, sanno tirar fuori. Questo è il momento di farlo, ognuno scegliendo il modo, ma tutti possiamo e dobbiamo farlo.

Ringrazio la Redazione per lo spazio che mi dedicherete ed attendo fiducioso proposte, critiche e commenti come accade in un Paese democratico che lascia spazio al pluralismo piuttosto che al protagonismo.

Angelo Orlandi

 

Commenti  

 
quasiturese
#16 quasiturese 2010-09-07 12:32
trovo davvero coraggiosa la lettera del sign.Orlandi inquanto nn è semplice definire un paese apatico mettendosi così alla mercè di tutti.tuttavia secondo il mio modesto parere APATICO è il termine perfetto per definire il nostro paese e se mi permettete,anche molti suoi cittadini.Essi invece di avere idee e iniziative si limitano a dare giudizi(spesso negativi) su quanti queste idee provano a metterle in pratica,non lesinando commenti invidiosi(a capit a cud) se queste idee vanno a buon fine ed hanno successo.
ora tornando ai punti toccati dalla lettera penso ke la legalità della quale parla Angelo nn sia quella assicurata dalle forze dell'ordine contro i ladri d'appartamento o di auto(per essa credo che Turi resti un paese tranquillo).bensì una legalita che deve essere assicurata nella pubblica amministrazione anche ad alti livelli nel nostro comune. per quanto riguarda le infrastrutture, meglio stendere un velo pietoso.Non c'è possibilità di fare economia a Turi bastì pensare ad aziende turesi trasferitesi fuori del territorio comunale. per avere un esempio ancora più lampante non bisogna far altro ke uscire per strada, una qualsiasi e osservare in che stato versa.
il punto più interessante mi sembra quello del settore creditizio infatti,in un conteto economico così difficile, sono convinto che siano una grande opportunità i fondi europei o regionali er le nostre aziende ma singolarmente poche sarebbero in grado di accedervi per cui con l'aiuto delle istituzioni ci si potrebbe consorziare.
concordo a pieno per quel che concerne la cultura che deve essere la base da cui partire per una migliore qualità della vita e per maggiori occasioni economiche nel nostro paese.
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Fabrizio L.
#15 Fabrizio L. 2010-09-05 02:37
Leggendo ho trovato fra gli argomenti toccati davvero interessante " il sistema creditizio" ... ma nessuno si è mai chiesto perchè a Turi esiste un così elevato numero di Banche?... e perchè Turi non ha una sua "bcc" ? (a differenza di tanti limitrofi comuni)...

Così altri argomenti, Pip ad esempio... dove se restringessimo il campo a ragionamenti di tipo razionale economico-logistico...personalmente vedrei non pochi problemi per un imprenditore investire qui a Turi...al massimo si potrebbe immaginare una ricollocazione interna...

tornando all'argomento vero della lettera se per cultura non si intendesse, come immagino, un singolo o una serie di eventi, sarebbe interessante capire quali potrebbero essere i punti chiave prima ancora di "patrocinare" e sostenere...

Citazione:
Non chiedetemi come ciò sarà possibile ma lo auspico e se potrò nel mio piccolo agevolerò tutte le iniziative che andranno in quella direzione.
chissà, Angelo, forse trovare occasioni e luoghi di dialogo civile...anche con una semplice e coraggiosa lettera... è un buon inizio "per fare sistema"... ;-)
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vito catoz.
#14 vito catoz. 2010-09-04 01:05
fan di ex assessore tateo
Talvolta la solitudine è la migliore compagnia ed un breve ritiro sollecita a un dolce ritorno.
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Antonio Tateo
#13 Antonio Tateo 2010-09-03 20:55
Gent.mo Cittadino,
c'è un equivoco!
Con il mio commento ho voluto affermare che una comunità per crescere ha bisogno di una classe dirigente capace,etc. che è formata non solo dai politici ma anche da persone provenienti dal mondo delle imprese, commercio, professionale, etc..
Quindi, la lettera di Angelo Orlandi (a mio parere) è una sorta di appello e una di "una discesa in campo" per essere utili a/per Turi!
Ed è per questo che sono stato felicissimo! Tutto qui.
Riguardo la mia partecipazione alla compagine politico-amministrativa devo precisarLe che non solo sono stato parte integrante della stessa ma non rinnego nulla delle decisioni collegiali sin qui prese.
Pertanto, non mi consideri un "politicante" o un passeggero che sale e scende dai "carri politici" a seconda delle convenienze varie.
Da Assessore esterno sono stato chiamato a servire la collettività turese e credo di averlo fatto con competenza, capacità, rettitudine, onestà, senso etico, senza condizionamenti di chicchesia e sopratutto con tantissima passione (lo ha testimoniato Lei stesso unitamente a numerosissimi attestati di stima che mi giungono ancora oggi).
Quindi, nessuna discesa e nessuna salita ma semplicemente sono ritornato ad essere un cittadino turese che rivendica il diritto/dovere di contribuire alla crescita del paese in cui è nato e cresciuto.
Inoltre, desidero precisare che alcune proposte contenute nella lettera di Angelo sono parte integrante degli indirizzi generali di governo che non sono stati ancora attuati per una serie di motivi contingenti e non prevedibili. Aspettiamo la fine del mandato e lasciamo lavorare il Sindaco Gigantelli e poi i turesi avranno modo di giudicare se ha fatto bene o no!
Infine, condivido le sue ultime opinioni sulla cultura ma, appunto, per renderle concrete abbiamo bisogno di tutti ed anche dell'industriale o magari di tanti industriali...
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Turese Offeso
#12 Turese Offeso 2010-09-03 18:38
2)Sign. Antonio Tateo, la cosa che più mi meraviglia è questa sua frase:"A mio parere è giunto il momento che i turesi si rendano conto che una comunità per crescere ha bisogno di una classe dirigente capace, competente ed autorevole." Scusi ma lei finora non era parte integrante di questa amministrazione? Eppure l'ho apprezzata molto in questo periodo per le sue scelte sia da assessore che come uomo politico e adesso solo perchè lei è fuori dai giochi di palazzo, cerca di trovare un'altra squadra per ripartire? Guardi, lo dico con grande sincerità, per me lei è veramente una persona giusta per la politica del nonstro paese ( non ha aziende da difendere, non ha terreni da appaltare, non ha interessi a lottizzare) essendo una persona disponibile e pronta al confronto. Non faccia l'errore di tanti politicanti di questo paese che per dimostrare di essere i migliori hanno rovinato( se non distrutto) tutto. Non salga su carri dai quali non saper come scendere,
Ha ragione che la cultura ha bisogno di essere sostenuta con molti quattrini ma non può essere RICATTATA dal dio denaro. Fare cultura a 360 gradi è un dovere che ogni comunità ( che paga le tasse) dovrebbe offrire senza spade di damocle sulla testa. Non basta solo l'industriale di turno per risolvare i problemi di un paese ma occorre, a mio modesto parere, una grande sinergia e un attacamento forte al paese in cui si vive, senza ogni volta farlo passare come un dormitoio o una APATIA!! Cominciamo a valorizzare invece tutte la iniziative che i turesi svolgono sul territorio, dalle Associazioni alle attività commenrciali ed industriali. Diciamo noi quanto sono bravi i nostri ragazzi, le nostre aziende e i nostri negozi! Cominciamo a spendere i Quattrini a Turi invece di portarli fuori! Forse qualcosa potrebbe cambiare...
In ultimo invito la redazione a pubblicare per intero i concetti espressi, altrimenti non vi è una chiara informazione

un semplice cittadino
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Turese Offeso
#11 Turese Offeso 2010-09-03 18:37
Alcune considerazioni..

1)Sisg. Rossi, capisco che lei debba difendere suo marito ma se la vostra intenzione è quella di fare politica, bisognerà abituarsi a ricevere qualsiasi commento anche se anonimo, fino a quando questo server lo concederà!
Detto questo, *** il sottoscritto/a?? non ha offeso nessuno. Ho soltanto espresso una mia opinione sulla lettera punto! In sintesi, nella lettera si desrcrive un paese apatico, dove si fa poca cultura( non vero, forse voi non vi informate sulle iniziative presenti sul territorio) con classi dirigenziali che non hanno saputo amministrare, non creando i presupposti per lo sviluppo industriale. Sicuramente molte amministrazioni hanno avuto le loro difficoltà ma siamo sicuri che sono dipese solo da esse? La vostra azienda per esempio, è disposta a collocarsi in una zona adatta all'industria? ( zona PIP eventuale)***? ***Chiunque puo leggere gli atti..
Infine Sign. Rossi la sua ascesa politica inizia con una caduta di stile: "Non sbagliano quando ci definiscono terroni!".Se la pensa cosi, cioè che siamo terroni( Termine dispreggiativo usato da chi vive al nord),non credo che qui al SUD prenderà molti voti.
Auguri e comunque non ho nulla di personale ne nei suoi confronti ne con suo marito, ma quando si danno dei giudizi bisogna aspettarsi che qualcuno risponda.
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Antonio Tateo
#10 Antonio Tateo 2010-09-02 12:41
A Lorenzo dico che le mie riflessioni mirano proprio e cioè a far crescere negli imprenditori la volontà di mettere quattrini nella cultura.
Riguardo le spese per la rassegna devo ribadire che le leggi nazionali sono molto rigide al riguardo. Il ns. regolamento già prevede alcune riduzioni (forse si potrebbe fare meglio) e la possibilità di concedere un piccolo contributo a consuntivo.
Devo contraddire il cittadino che non ha paura in quanto penso proprio che se la faccia sotto...se non ha il coraggio di partecipare ad un civile confronto firmandosi.
Confermo che il Bando del PIP è assolutamente trasparente ed in perfetta aderenza a tutte le norme vigenti e non avvantaggia nessuno ma mette tutti gli imprenditori che volessero investire sullo stesso piano.
L'auspicio che vogliano e possano partecipare a tale bando imprese turesi e/o del territorio magari in consorzio.
Lo ripeto: è una pura operazione immobiliare sostenibile con un investimento iniziale congruo che può procurare utili alle stesse imprese che realizzeranno il PIP e senza gravare di un centesimo sulle casse del Comune e quindi di tutta la collettività turese.
Infine, un plauso ad Angelo Orlandi e Annarita Rossi che hanno avuto il coraggio di uscire allo scoperto. Questa è la classe dirigente di cui Turi ha bisogno per crescere.
Ad Annalisa dico di continuare a combattere e di non arrendersi dinnanzi agli anonimi, ai qualunquisti, ai demagoghi, etc.
Anche se la lettera di Angelo fosse un manifesto politico per il futuro che male c'è?
Non è che a Turi la politica la possono fare solo medici, paramedici, insegnanti e autori di manifesti ***?
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Annarita Rossi
#9 Annarita Rossi 2010-09-02 02:10
Mi chiedevo quale potrebbe essere il nome e quale il cognome del signor Turese Offeso ? Forse Offeso é il nome? O forse no? Comunque si chiami, con grande rammarico, dico a questo nostro concittadino che, grazie alle persone come lui che non hanno nemmeno il coraggio di firmare un lecito commento ad una lettera scritta da un cittadino che ha come unico proposito il bene comune, questo nostro paese non crescerà MAI! Non sbagliano quando ci definiscono terroni!
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biagioelefante
#8 biagioelefante 2010-09-01 21:58
Angelo Orlandi(da non confondere col fratello "politico") ha ragione, quale imprenditore attivo in una società in cui l'iniziativa economica è libera ed utilmente e socialmente indirizzata,
mentre l'iniziativa delinquenziale è vietata e punita.
Il PIP di cui parla Tateo è l'ennesima iniziativa volta a *** lo sviluppo dell'economia e a favorire SOLO chi dovrebbe,secondo il bando citato da tateo,***[chi ha interesse approfindisca l'argomento!]
Angelo spero faccia parte con l'attivissima signora Rossi della grande coalizione DI POPOLO(e non di politicanti) che capovolgerà la storia di Turi, o almeno inizierà a farlo.
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Lorenzo Gassi
#7 Lorenzo Gassi 2010-09-01 21:31
4) Per fare "Cultura" ci vogliono non solo le idee ma sopratutto quattrini!
Molti quattrini!!!
ok Antonio condivido in toto questa affermazione,pero' devo denunciare che per la rassegna d'arte che ho tenuto,mi sono rivolto per contributo di appena 200 euro come sostegno ed unico sponsor a tre grandi imprenditori(con buona visinilita' territoriale ed extra.....)come ai potuto costatare sul manifesto,non e' comparso nessuno sponsor,perche' hanno rifiutato la mia richiesta(parlo di appena 200 euro con visibilita' unica sul manifesto)
Quindi c'e' molto da discutere su questo argomento,forse il periodo della richiesta e' sbagliato,***.
Anche al comune nella mia richiesta di patrocinio non ho chiesto risorse di sostegno finanziarie in quanto gia' ero prevenuto che non ci sarebbe stato nulla,anzi ho pagato tutte le prassi della richiesta....morale ci siamo autofinanziati e la mostra ha avuto la sua visibilita' da moltissimi ospiti che affollavano la festa che leggendo su piccoli e grande manifesto il logo comunale....e allora come la mettiamo?
Non da questo lustro all'iniziative culturali del comune di Turi...... e aiuti?
Antonio ripeto mi hanno fatto pagare tutto,mi dirai che ci sono leggi che prevedono questo,ok,pero' nessuno vieta di rivedere queste con un regolamento da modificare e farlo passare in consiglio che dia possibilita' di esenzioni.
Saluti Lorenzo
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BENNY
#6 BENNY 2010-09-01 20:35
Sono d'accordo per l'evoluzione di un paese...ma perchè sconvolgerlo!!!!non vedo motivo per cui tutti i paesi all'improvviso si debbano assomigliare...ma vogliamo osservare...rispettare..i colori ,usi e costumi di questo paese???Anche Alberobello si è evoluta ma con rispetto...chi siamo, per poter sconvolgere un intero paese...è come andare in una tribù d'indigeni e l'improvviso metterli in grattacieli,coprirli,magari farli diventare bianchi ecc...CHI SIAMO??E SE TURI E' FELICE COSì!!,ve lo siete chiesti??Con quale diritto si vuole sconvolgere a tutti i costi!!...Turi è bello così com'è, ci vuole solo qualche piccolo ritocchino ed il quadro è perfetto... ;-);-)RISPETTO INNANZITUTTO!!!!:sad:
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specialone
#5 specialone 2010-09-01 19:53
Io condivido parzialmente il concetto della lettera. Non capisco perchè la gente deve vedere per forza in ogni critica un fine politico. Mi sembra che la persona che ha scritto la lettera sia un imprenditore, e penso che abbia tutti i motivi per mostrare il proprio disappunto in un momento storico non felice per il paesotto. Quando le associazioni organizzano le manifestazioni, dove vanno a bussare per avere un po' di soldini????
Io ho sempre fatto parte di associazioni e di manifestazioni ne ho organizzate, e, ad oggi, fossi stato imprenditore, non avrei dato un centesimo per nessuna festa organizzata con il patrocinio del comune. A Turi mancano tutti i servizi primari che un paese necessita avere. Possibile che sistemare le strade si traduce, secondo i nostri amministratori, in pittare l'asfalto, trascurando il fatto che in macchina sembra di stare su una giostra!!!!!!!!!
Poi l'analisi economica illustrata dal sig. Orlandi è da tenere in considerazione e la sua analisi non è sbagliata. Se ci sono difficoltà nel accedere a finanziamenti in banca, il Comune potrebbe intervenire favorendo l'accessibilità agli stssi con un piano di sviluppo aziendale. Del resto a Turi i politici sono tutti anzianotti e non hanno una progettualità di 20-30 anni. Per la zona industriale la regione ti regala milioni di euro e non c'è un politico che abbia le *** di prendere in mano la situazione.
Non La conosco sig. Orlandi, ma apprezzo ed appoggio la lettera.
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Antonio Tateo
#4 Antonio Tateo 2010-09-01 19:52
Provo a dare un piccolo contributo e qualche riflessione alla lettera di Angelo Orlandi.
A mio parere è giunto il momento che i turesi si rendano conto che una comunità per crescere ha bisogno di una classe dirigente capace, competente ed autorevole. E questo non solo nel mondo della politica locale ma anche e sopratutto in tutti i settori. A me sembra che Angelo faccia questo appello -nel senso di rimboccarsi le maniche per far crescere Turi-.
Infatti, alcuni attori principali di una comunità -gli imprenditori- hanno un ruolo "sociale-economico-culturale" importante per la crescita della stessa.
Infine, desidero far presente che riguardo al suo sviluppo -Turi- si trova ad un giro di boa. Provo a spiegarne i motivi:
1) Dopo le numerose polemiche -di cui per brevità non voglio parlarne- ritengo che il PIP deve essere inteso come una splendida opportunità anche e sopratutto per le imprese locali. Invito tutti gli imprenditori e i loro consulenti tecnici ed economici a leggersi il bando pubblicato sul sito istituzionale del Comune e potranno verificare che si tratta di una Operazione Immobiliare che appositamente sfruttata -con legittimità e liceità- magari da un consorzio di imprese potrà portare utili considerevoli alle stesse.
2) L'approvazione del PUG -al netto delle numerose e copiose sciocchezze dette da qualcuno- è in dirittura d'arrivo e,sopratutto, in perfetta coerenza ed aderenza alla normativa regionale approvata ad agosto 2007 (dopo l'elezione di Gigantelli). Quindi, il vecchio PUG non era adeguato alla stessa normativa e non poteva essere portato in Consiglio Comunale.
Il nuovo strumento urbanistico detterà regole certe per tutti.
3) E' di tutta evidenza che in assenza di uno strumento urbanistico generale l'edificazione è cresciuta a dismisura nel corso degli ultimi 15 anni. A mio parere e sopratutto secondo giuristi autorevoli, il "diritto ad edificare" è un diritto soggettivo che deve essere garantito a tutti. Pur non entrando nel merito delle concessioni rilasciate negli ultimi 3 anni (la legge prevede che è un potere gestionale del Responsabile dell'Ufficio Tecnico) ritengo che tutte le concessioni siano in linea con gli standard (strade, verde, parcheggi, etc,) fissati dalla normativa e comunque coerenti con il Documento Programmatico approvato dal Consiglio Comunale in maniera tale da non vanificare -del tutto- l'approvando PUG.
4) Per fare "Cultura" ci vogliono non solo le idee ma sopratutto quattrini!
Molti quattrini!!! Fino ad oggi, pochi imprenditori turesi e fra questi Angelo Orlandi e la sua azienda negli ultimi anni hanno dimostrato di voler investire una parte dei loro capitali nel settore culturale. Bisogna far aumentare il numero di questi imprenditori che devono scommettere sulla Cultura per far crescere i propri fatturati e il nostro paese.
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giusto
#3 giusto 2010-09-01 19:08
daccordissimo con turese offeso quando dice che la lettera sa tanto di spot pre elettorale.... mah
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Turese Offeso
#2 Turese Offeso 2010-09-01 17:39
*** Ci vuole davvero tanto coraggio a parlare di Legalità sul territorio!! *** Per caso lei vorrebbe essere il NUOVO della POLITICA del nostro paese?
Lei dice che Turi è un paese apatico.. PERCHE'? Guardi, che a Turi ci sono molte associazioni attive che promuovono tante occasioni culturali, ***
Questa lettera mi da tanto di Spot alle prossime politiche ( forse imminenti).
*** Amministrare un paese è una cosa seria, non un affare aziendale!!
Prego la redazione di pubblicare il mio intervento
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g.mazzini
#1 g.mazzini 2010-09-01 15:00
Spett.le redazione
sono un turese non residente e, in quanto tale ritengo di poter meglio di altre persone (residenti)notare se il paese si sviluppa...se rimane indietro, se da un anno all'altro si riscontrano disservizi di vario genere ecc.
Per certi versi qualche ragione, il signore che si firma, ce l'ha ma penso che se colui che si firma è *** come edilizia, il paese si è quasi "raddoppiato" e dovrebbe, dico ***...ricordiamoci cos'era Turi venti anni fa, quando il sottoscritto si è trasferito....quindi APATIA è un termine inappropriato.
Cordiali saluti.
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