Martedì 19 Novembre 2019
   
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CILIEGIE, I COMUNI CHIEDONO LA CALAMITA' NATURALE

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I singoli comuni (Turi, Casamassima, Castellana, Conversano, Putignano e Sammichele Di Bari) adotteranno il documento da inviare a Regione e Provincia per chiedere stato di calamità natura

IL 7 GIUGNO PROSSIMO TAVOLO ISTITUZIONALE

Ieri 24 maggio, nella sala giunta del comune di Turi, si sono ritrovati alti esponenti e rappresentanti locali per cercare delle soluzioni e risposte alla crisi del comparto agricolo che sta devastando la cerasicoltura nel Sud Est Barese.

Alla presenza del consigliere regionale Michele Boccardi, hanno preso parte al tavolo istituzionale: l’assessore provinciale alle attività produttive, Onofrio Resta, il sindaco di Turi, Vincenzo Gigantelli e la giunta comunale, tutti i capigruppo della minoranza del comune di Turi, il sindaco del comune di Sammichele, Natale Tateo, di Casamassima, Domenico De Tommaso, e gli assessori dei comuni di Conversano, Vito Antonio Alfarano e Castellana Grotte, Francesco Bellino. Le associazioni di categoria: Coldiretti, C.i.a., Ugl, Copagri, Flai-Cgil, Confagricolutra e la cooperativa l’Ortofrutticola di Turi. Assente il sindaco e i rappresentanti del comune di Putignano.

OGGI CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO A TURI - Dopo un’approfondita disamina dell’argomento con osservazioni e qualche dubbio sul da farsi sollevato da alcuni piccoli crisi-ciliegia-sindaciproduttori agricoli, l’unanimità dei presenti  ha deciso di sottoscrivere un documento che passerà al vaglio dei rispettivi consigli comunali dei paesi colpiti. A rompere il ghiaccio spetterà proprio a Turi dove  nel pomeriggio, alle 18, si riunisce la seduta straordinaria dell’assise comunale. Ciascun consiglio comunale dovrà produrre o semplicemente modificare questo documento e adottarlo entro il prossimo 28 maggio, il quale sarà successivamente inviato ai livelli istituzionali massimi per presentare le istanze del territorio: al presidente Vendola, all’assessore regionale Stefàno e al presidente della Provincia Schittulli.

LE RICHIESTE - Si chiede, in particolare, che venga dichiarato  da parte della Regione Puglia lo stato di calamità per i Comuni di Turi, Casamassima, Castellana, Conversano, Putignano e Sammichele Di Bari, per tre eventi calamitosi degli ultimi mesi: la gelata della notte tra il 7 e l’8 marzo 2010; le nebbie nel periodo 29-30 marzo 2010; e naturalmente per le intense e continue piogge della settimana scorsa, 18-21 maggio 2010, tre giorni di diluvio universale che ha devastato e gettato alle ortiche ogni possibilità di recuperare parte del raccolto già devastato.

L'ITER PROCEDURALE - Ora le istituzioni locali, cooperative e associazioni di categoria dovranno fare il punto sui rischi maggiori che corrono i piccoli produttori: bisogna rivedere i contratti assicurativi o, come ha proposto l’assessore all’agricoltura di Castellana, costituire un grande consorzio per diluire i rischi e la gestione dei costi assicurativi.

In ogni caso, con il documento che i comuni adotteranno entro il 28 maggio, l’obiettivo è anche quello di fare pressioni sul Consiglio Regionale affinché promuova, nel più breve tempo possibile, un provvedimento utile con sistema agevolativo per le polizze assicurative di piccole e medie aziende, in previsione di futuri eventi calamitosi.

I consigli comunali chiederanno verosimilmente a Regione Puglia e a Provincia di Bari, di adottare, in tempi brevissimi, provvedimenti straordinari per la concessione di benefici previsti dalla legge 14 febbraio 1992, n. 185, attingendo dal fondo di solidarietà nazionale, le cui casse sono state rimpinguate proprio di recente, con la legge finanziaria 2009 in previsione del bilancio 2010.

Nel documento unico che dovranno produrre i singoli comuni, sarà inserita una richiesta di sospensione di tutte le esecuzioni debitorie, assistenziali, contributive, in danno delle aziende agricole per il tempo utile a risolvere la crisi. Si dovrà in qualche modo consentire a tutti di fuoriuscire da eventuali pendenze: i contenziosi pregressi INPS, i pagamenti attuali.

Al tavolo istituzionale tutti i presenti hanno raggiunto l’unanimità sugli obiettivi minimi: mettere in atto misure per favorire l’accesso al credito per la ristrutturazione finanziaria e la concessione di mutui a tasso agevolato con garanzie pubbliche per il miglioramento e il ripristino delle colture pesantemente colpite da questi eventi calamitosi; riconoscere ai braccianti le stesse giornate lavorate l’anno trascorso al fine di tutelarli da un punto di vista contributivo atteso che oggi vivono un grave danno legato al mancato salario.

INCONTRO IL 7 GIUGNO - I presenti al tavolo di ieri, comuni e associazioni di categoria, si ritroveranno per il secondo e decisivo tavolo tecnico, previsto il 7 giugno 2010 a Turi. In quella occasione i consigli comunali avranno già adottato il documento da inviare alla Regione.

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