ANCORA 53 GIORNI PER NON PERDERE 3 MILIONI

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La crisi economica internazionale di due anni fa e quella che stiamo vivendo in questi giorni impongono la massima concentrazione dei Governi nazionali e locali. Il 2013 è dietro l’angolo: non bisogna perdere alcuna opportunità dei finanziamenti comunitari. Dal 2014 l’Italia meridionale, non facendo più parte delle aree “Convergenza“, dovrà camminare da sola senza le risorse aggiuntive dell’Unione Europea. E questo vale anche per noi.

Negli ultimi tre anni, in verità, in termini di finanziamenti il nostro Comune ha ottenuto molto poco. Si spera che nei prossimi due venga fuori e sia palpabile “l’ansia dell’amministratore“ che è quello stato d’animo tipico degli amministratori che operano nell’interesse generale e che gioiscono nel vedere crescere la propria comunità nella sua pluralità.

Ad onor del vero, ad oggi, i nostri amministratori non sono riusciti ancora ad utilizzare tutte le risorse finanziarie ottenute negli anni scorsi. E questo non giova alla nostra Città almeno per due motivi:

1) quando si richiedono dei contributi, l’obiettivo è quello di soddisfare dei bisogni presenti tra i cittadini; per cui, più tardi si impiegano quelle risorse e più tardi si soddisfano quei bisogni. Ed i bisogni non possono aspettare, soprattutto in presenza dei mezzi finanziari a ciò destinati;

2) il loro utilizzo non tempestivo comporta il soddisfacimento dei bisogni in misura inferiore, dato l’aumento dei costi dei beni da utilizzare per questa finalità.

Quanto detto lo si riscontra chiaramente nel progetto delle “acque meteoriche“, ancora da attuare, per il quale ci è stato riconosciuto dalla Regione Puglia al nostro Comune, nel lontano 2006, un finanziamento di 2.920.000 a fondo perduto (praticamente gratis).

Orbene, se questo progetto fosse stato attuato anni fa avrebbe permesso, tra l’altro, di bitumare circa il 40% delle nostre strade. Oggi, se sarà realizzato, e noi lo speriamo vivamente e quanto prima, interesserà circa la metà del progetto originario a seguito dell’aumento dei prezzi delle materie prime che si è verificato nel corso degli anni. Intanto, il termine ultimo per poter beneficiare di quel finanziamento (30 giugno 2010), stabilito dalla Regione Puglia nella corrispondenza del gennaio scorso, sta per scadere (- 53 giorni). Ce la faranno i nostri eroi “tartaruga“? Speriamo bene, per il presente ed il futuro.