Venerdì 23 Agosto 2019
   
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TURI IN PREGHIERA PER MONS. DE GRISANTIS

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"Ti ringraziamo per l'esempio di vita che sei stato per tutti noi. Ora che sei accanto a Colui che hai tanto amato e servito con umiltà continua ad essere guida dei nostri passi."

Recitano così le parole, quasi una preghiera sussurrata, sul retro della foto che raffigura mons. Vito De Grisantis, dal volto giovane e sorridente, distribuita alla fine della Messa in suo onore.

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A queste parole vengono affidati i ricordi, le immagini, il senso di assenza che la morte, ogni morte, inevitabilmente reca.

Martedì 27 aprile il nostro Vescovo Mons. Domenico Padovano, assieme ai sacerdoti di Turi, ha celebrato in chiesa Madre una santa Messa in suffragio del Vescovo Vito, cittadino onorario di Turi, venuto a mancare lo scorso primo aprile.

Presenti i diaconi turesi, le confraternite, il Sindaco Vincenzo Gigantelli e la Giunta, assieme ai familiari e a molti turesi. Presenti anche mons. Gerardo Antonazzo, vicario generale della diocesi di Ugento - Santa Maria di Leuca, e don Antonio Turi, che è stato il segretario del Vescovo.

All'inizio della celebrazione, l'arciprete don Giovanni Amodio, ringraziando i presenti, ha ricordato una Messa di due anni fa, quand'era presente mons. Vito: "Il 25 agosto 2008 eravamo qui, tutti insieme, in festa, a porgere un saluto a un figlio di questa comunità. Possiamo dirci orgogliosi di aver dato la cittadinanza onoraria a mons. Vito.

In fondo, cos'è la cittadinanza onoraria? E' un fiore, e i fiori bisogna darli quando si è vivi!"degrisantis

Durante l'omelia il Vescovo Padovano ha tessuto le lodi di mons. De Grisantis, "pastore buono e zelante", e ha ricordato l'amico e il compagno di studi ai tempi del seminario di Molfetta. "Quando muore un sacerdote - ha detto - è un grande mistero che si compie. La morte non distrugge quello che ha seminato, piuttosto lo feconda. Oggi non samo qui a chiedere al Signore perchè ci è stato tolto, ma a ringraziarlo per il tempo in cui ci è stato donato."

Ha voluto porgere un saluto alla comunità turese anche mons. Antonazzo, che da stretto collaboratore di mons. Vito ha ricordato di quanto fosse orgoglioso della cittadinanza turese, di come parlasse spesso di Turi, di quanto fosse stato contento di poter regalare al Papa Benedetto, in occasione della sua visita a Santa Maria di Leuca, le ciliegie di Turi.

"La vita non viene tolta, ma trasformata - ha detto - e l'affetto non viene tolto, ma trasformato. Il suo affetto per noi, il nostro per lui, non ci sono stati tolti, ma sono stati trasformati. Anzi, ogni giorno che passa dalla sua morte ci fa sentire più forte il nostro legame con lui."

E' seguito un lungo applauso.

Infine il Vescovo e tutti i presenti hanno porto le condoglianze ai familiari.


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