IL GELO CREA I PRIMI DANNI ALLE CILIEGIE DEL 2010

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L’annata cerasicola 2010 non è ancora iniziata e già dobbiamo soffermarci sui primi danni che nei giorni scorsi sono stati causati dal gelo che, ogni anno di questi tempi, puntuale come un orologio svizzero, combina sempre qualche guaio. Ad un occhio attento appare chiaramente il danno subìto da qualche fiore, anche se cercare di quantificare in che percentuale abbia colpito, non è ancora possibile. Quindi partenza ad handicap, con lo svantaggio per la campagna delle ciliegie di quest’anno e, se non ci fosse stato quel po’ di giorni di ritardo sulla fioritura, il danno sarebbe stato molto più grave. Comunque si parte male.

Vincenzo Petruzzi azzarda, causa gelo, una produzione del 20-30% in meno. Colpite le primizie come le ‘bigarò’ e, per fortuna in maniera minore, le ‘ferrovie’ e “non esiste la differenza fra parti calde e parti fredde: tutte colpite, anche se di meno i ciliegi delle parti fredde”. Ma come si preannuncia il futuro delle ciliegie vista come è messa in questi ultimi tempi tutta l’agricoltura italiana? “Stiamo in una situazione drammatica. – ci dice sconfortato il presidente della Coldiretti, Petruzzi - I prodotti ci arrivano ormai da tutto il mondo e la nostra agricoltura è arrivata a non essere più competitiva. Il dramma sta nel non sapere nessuno, tanto meno la politica, cosa fare per trovare la strada giusta per far diventare questa situazione meno disperata, meno disperante. Alla fine, come è successo per il vestiario e soprattutto per le scarpe, che sono tutte cinesi e, anche se uno volesse, le scarpe italiane sono introvabili, così stanno andando dritto verso lo stesso baratro tutti i nostri prodotti agricoli.”