Sabato 23 Novembre 2019
   
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SERATA DI BENEFICENZA IN RICORDO DI GIUSEPPE DI PINTO

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Presso la Chiesa Madre di Turi, nella serata di ieri, mercoledì 10 marzo, si è tenuto il concerto di beneficienza “Sferechecantano”, un omaggio al giovane concittadino Giuseppe Di Pinto, scomparso lo scorso anno in seguito ad una grave malattia. Oltre a lui, la serata è stata dedicata a tutti quei ragazzi che hanno vissuto, o ancora oggi vivono, una situazione difficile, dove la patologia e il dolore, sono le ombre della propria vita.

Per l’occasione è intervenuta l’Orchestra di Fiati del Conservatorio di Musica “E. R. Duni” di Matera. Quest'ultima ha eseguito una coreografia di brani tratti da J. De Haan (Virginia, Ammerland e Ross Roy), J. Van De Roost (Canterbury Chorale) e J. Curnow (To Fly Without Wings). Presente anche il Direttore e Maestro Pasquale Di Pinto, che ha ringraziato tutti coloro che hanno permesso di realizzare l'evento.10DI_PINTO

In video-conferenza da Ugento, Don Giovanni Amodio ha salutato Don Vito De Grisantis. “Un saluto ai presenti, alle autorità e a tutti coloro che hanno permesso di realizzare questa meravigliosa serata. Un ringraziamento necessario per questa manifestazione di beneficienza e di ricordo per un nostro caro amico”. Il ricavato della serata infatti sarà destinato all’acquisto di un ecografo per le camere sterili del reparto di Ematologia dell’Ospedale Cardinale G. Panico di Tricase (LE).

E' seguito un commovente omaggio di Raffaele Valentini, che ha offerto a tutti i presenti, un ricordo emozionato del caro amico Giuseppe. Le sue passioni, la sua voglia di vivere, il suo amore per gli altri, tutto spezzato improvvisamente dalla malattia che in poco tempo l’ha strappato al mondo, alla sua famiglia e ai suoi amici.

Ha preso la parola anche il responsabile del reparto di Ematologia del centro Trapianti di Midollo Osseo, Dott. Vincenzo Pavone. Lui, in ottemperanza con la Missione dello stesso Ospedale Cardinale di Tricase, diretto da Suor Margherita Bramato, ha voluto sottolineare quanto è necessario “prendersi cura del malato nella sua totalità, nelle sue debolezze, nel suo bisogno di essere compreso, sostenuto, aiutato ed amato”. L’Ospedale infatti oltre a rappresentare un luogo di esperienza e di competenza, vuole essere “coerente con la visione cristiana del rispetto della persona”. La Fondazione Cardinale G. Panico gestisce uno stretto legame tra la parte clinica/scientifica e quella non sanitaria, per “curare l’uomo non soltanto nel suo corpo, ma anche nella sua unicità e nel suo profondo desiderio di esistere. Il fine è di garantire il miglioramento continuo della qualità dell’assistenza”.

Commenti  

 
anonimo
#1 anonimo 2010-03-12 01:43
Giuseppe non ti dimenticheremo mai e sei nei nostri cuori per sempre.
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