Domenica 17 Febbraio 2019
   
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Attualità

ELEFANTE E LA QUESTIONE MERCATO COPERTO

 

    

 

 

Quando il Sindaco chiama, sempre lui risponde

“L’abbattimento non s’ha da fare”

Sullo sfondo, un pizzico di ironia sul manifesto dell’amico Biagio

 

 

SUONERIE GRATUITE DAVVERO

 CONOSCERE IL WEB 2.0

ICONA WEB 2.0

 T'egghia' 'mbarè e T'egghia' pèrde'

(Prima ti insegnerò l'arte e poi mi abbandonerai) 

 

TURI : SINDACO FAVOREVOLE ALLE NUOVE TECNOLOGIE

 

 

 Informatizzazione del paese, nascono i web point

Aperti 48 settimane l’anno, per 18 ore pomeridiane la settimana

   

SULLO SFONDO IL PROBLEMA DEL RANDAGISMO COMUNALE

 

 

 

Dopo qualche mese di silenzio, il regolamento sugli animali domestici comincia a funzionare

I nostri cani come le balene: “anagrafati e microcippati”

 


 

 

CALCI E PUGNI SU IN COMUNE?

 Vignetta per sorridere un pò

 

 

 

 “Lei chi cerca, il Sindaco? Ah, quel…”

Nel frattempo si aspettano notizie per la nuova giunta

 

   

"NON E" REATO DARE QUALCHE MOLLICA AI COLOMBI"

Con una delibera descritta da IL LEVANTE qualche tempo fa segnalavamo l’ordinanza emessa dal Sindaco per tenere sottocontrollo il numero dei volatili nel centro urbano. Nella stessa venivano descritte rigorose regole da seguire a riguardo indirizzate ai cittadini: “ai proprietari di immobili in stato di abbandono o sfitti da lungo tempo, viene chiesto di provvedere a chiudere tutti i siti di accesso alle stanze, soffitti, abbaini, potenzialmente utilizzabili dai colombi di città per entrare nell’edificio e di rimuovere dagli edifici di loro pertinenza gli accumuli di guano. Inoltre si vieta ai cittadini di somministrare ai colombi di città alimenti di qualsiasi tipo e natura o di abbandonare volontariamente cibi in siti normalmente accessibili ai volatili. I cittadini proprietari o amministratori di edifici vengono invitati a posizionare dei dissuasori fisici per l’allontanamento dei colombi senza recare danno agli stessi. Si richiede, inoltre, completa collaborazione, segnalando zone di dormitorio, posatoi, siti di nidificazione, escrementi o qualsiasi altra informazione utile che possa aiutare a monitorare la situazione generale del problema per poter attivare i relativi provvedimenti laddove sia necessario”.

Pare comunque che i turesi si stiano dando da fare affinché questo problema si risolva. Sta crescendo al consapevolezza che il proliferare della loro presenza e della sporcizia da essi prodotta non abbia alcun riscontro positivo sulla presentabilità del paese: sia per quanto riguarda la zona antica, la più infestata dai nidi dei colombi, sia delle ville comunali e dei monumenti storici. Tuttavia, per dare una vera stangata ai volatili ci si aspetta la collaborazione di chi, fino ad oggi, ha avuto la cattiva abitudine, seppur innocua, di lasciare fuori dall’uscio di casa molliche di pane o altri rimasugli di cibo. In questo modo si costringerebbe le famiglie di colombi a migrare verso zone dove trovare il cibo, abbandonando le zone abitate e stanziando nelle zone periferiche. Così facendo, i pennuti dimagrirebbero e si ridurrebbero drasticamente il numero di covate durante l’anno.

Tuttavia, lo stanziamento nelle campagne potrebbe portare ad altri tipi di problemi dei quali si faceva riferimento nella stessa delibera: le malattie trasmissibili attraverso gli escrementi dei “piccioni”, come ad esempio la salmonella facies e la clamidosi. Molte di queste patologie difficilmente attaccano l’uomo, ma possono colpire il bestiame e quasi tutti gli animali domestici. Un modo per tenere sottocontrollo anche qui la nidificazione ci sarebbe. Né veleni, né cibi avvelenati. Bensì un rimedio naturale farebbe al caso nostro: utilizzare qualche falchetto affinché i colombi vengano tenuti alla larga dalle zone in cui la loro presenza è sgradita.

Pertanto, ci teniamo a dire a chi col pugno di ferro tenta di trovare il rovescio della medaglia e la parte negativa in tutto, che non è reato dare da mangiare ai colombi, per carità. Ma è sicuramente un gesto di scorrettezza nei confronti della cittadina e della cittadinanza tutta, che invece mostra sensibilità verso l’argomento, continuare a farlo imperterriti solo per dimostrare di essere libero. Quindi, non è opportuno tirar in ballo leggi per la tutela ambientale e le varie corti di cassazione. Basta il buon senso per risolvere i problemi di un comune di 11mila abitanti. Non vorremmo far diventare Piazza Aldo Moro come Piazza San Marco? Nessuno vuole uccidere o sterminare i colombi senza motivo. Si cerca soltanto di rendere il nostro paese accogliente, ordinato e pulito.

 

NUOVE NORME PER GLI IMPIANTI PUBBLICITARI

Una delle ultime delibere del Consiglio Comunale di Turi è quella relativa alla approvazione del Piano generale degli impianti pubblicitari. Era una decisione dovuta. Infatti, il comune non aveva ancora dato adempimento alla “legge quadro”, il decreto legislativo N. 507 del 1993,  che prevedeva la regolamentazione del  servizio affissioni. Il regolamento era necessario per stabilire il numero  di impianti   ammissibili e il pagamento del relativo canone. Il comandante della Polizia Municipale, Michele Cassano, spiega che è prevista l’istituzione di un registro autorizzato che consentirà di monitorare il numero degli impianti e, soprattutto, consentirà di controllare che siano corrisposti regolarmente i canoni previsti.

Il Piano approvato dal consiglio comunale suddivide il territorio comunale in quattro zone: il centro storico, il centro abitativo, la zona Pip, il territorio extra cittadino.

In ogni zona sarà installato una tipologia di pannelli che deve rispettare gli spazi e la tipologia delle costruzioni presenti: pannelli più piccoli nel centro storico e pannelli più grandi nelle zone più esterne.

Il nuovo regolamento adottato servirà a rendere armonici e coerenti gli impianti pubblicitari, sia quelli temporanei che quelli permanenti, rispetto alla segnaletica stradale e ad eventuali altri pannelli pubblicitari presenti, stabilendo la distanza da rispettare.

Inoltre, durante il Consiglio comunale che ha deliberato il regolamento, il Sindaco Enzo Gigantelli ha spiegato che questo piano renderà possibile incrociare i dati tra i diversi uffici preposti in modo da disporre di una mappa completa dell’ubicazione degli impianti pubblicitari e delle relative autorizzazioni. Questo sarà possibile grazie al Sistema informativo territoriale che sarà approntato a breve termine.

I risultati attesi dall’applicazione del nuovo regolamento sono diretti verso due direzioni: da una parte si otterrà un miglioramento dell’estetica della cittadina, dall’altra si eviteranno le speculazioni e gli impianti abusivi.

Su ogni pannello dovrà essere presente  una targhetta che indichi  il nome del proprietario dell’impianto che è il responsabile della tenuta del pannello, della sua manutenzione e della pubblicità in esso contenuta.

Ai titolari dei pannelli preesistenti sono dati sei mesi di tempo per richiedere la documentazione necessaria per la messa a norma se i pannelli risultano conformi alle nuove disposizioni. Lo stesso tempo è dato ai titolari di pannelli che non sono conformi al Piano approvato per rinnovare gli impianti.

Il regolamento è consultabile sul sito web del comune il cui indirizzo é. www.comune.turi.ba.it.

   

TURI DA" UNA REGOLATA ALLE PROPRIE STRADE

 

 

 

Tantissimi gli interventi per riorganizzare la viabilità

Polizia Municipale e Carabinieri incaricati di vigilare sul rispetto delle nuove regole

 

 

LA TERRA DELLE CILIEGIE E" GIA IN FERMENTO PER L" "ORO ROSSO"

 

 

 Lontani dalla raccolta, si pensa a giocarsi la carta dell’ “anticipo”

 

   

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GUERRA AI RIFIUTI. "TUTTI DEVONO COLLABORARE"

Obiettivi: ripulire la città e aumentare la raccolta differenziata

   

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